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   Message 436,848 of 438,665   
   News.tin.it to All   
   Re: Formigli, Santoro senza Santoro.   
   10 Jan 26 08:57:14   
   
   From: user4629@newsgrouper.org.invalid   
      
   tattoo  posted:   
      
   > Il metodo Formigli di fare giornalismo. Crosetto lo bastonò in diretta   
   > senza volergli rovinare il giocattolo da osteria per alcolizzati. Ogni   
   > giovedcì il solito teatrino antimeloniano descritto tante volte...nel   
   > parterre abbiamo il coglione, il provocatore, il suggeritore, il   
   > candido, l'intelligente... e poi c'è lui il capobastone a cui calza a   
   > pennello una massima di O.Wilde: Sono così intelligente che a volte non   
   > capisco una sola parola di quello che dico.   
   >   
   > Formigli, Santoro senza Santoro. Così Calenda ha smascherato le sue   
   > imboscate mediatiche   
   > Corrado Formigli e la sua Piazza Pulita (La7) restano i più faziosi,   
   > bugiardi e in cattiva fede di tutto il panorama generalista.   
   > L’episodio raccontato da Carlo Calenda a capodanno consisteva nel   
   > prefabbricare al telefono una sceneggiatura in cui Calenda stesso   
   > «garantisse» che in puntata si sarebbe scagliato contro Giorgia Meloni:   
   > e quando invece lui si è limitato a rispondere che avrebbe detto ciò che   
   > pensa, ecco, l’hanno estromesso dal segmento e tentato di riciclare in   
   > un confronto col pittoresco economista Jeffrey Sachs, uno che, peraltro,   
   > solo Formigli potrebbe invitare: è una sorta di russo acquisito spesso   
   > ospite anche ai talk putiniano di Vladimir Soloviev e vede complotti   
   > Nato e Cia dappertutto, nega il genocidio cinese degli uiguri, sostiene   
   > che il Covid sia uscito dagli Usa e, insomma, è uno che Alessandro   
   > Orsini in confronto è Mario Draghi; in compenso Formigli te lo presenta   
   > come un Nobel mancato, anche scrive solo per Al Jazeera o su piattaforme   
   > alternative.   
   > Formigli, questo Santoro senza Santoro, è il peggiore di tutti perché   
   > non fa neppure come una Lilli Gruber, che ha degli ospiti fissi   
   > notoriamente squilibrati ma che ce l’hanno scritto in faccia; Formigli   
   > si crede un soggetto politico e morale, una coscienza civile, non   
   > racconta la realtà, la amministra, non indaga, ma indirizza, e non   
   > ospita, ma strumentalizza (gli invitati più assennati declinano) e   
   > insomma, la sua formula è banalmente truffaldina perché lui chiama   
   > «equilibrio» ciò che è un bilanciamento artificiale delle tesi che gli   
   > servono. Se due ospiti la pensano allo stesso modo, be’, allora ne   
   > spostano uno, o non lo invitano più: la narrazione non deve incepparsi.   
   > Ce la siamo ridacchiata in tanti, quando un dirigente Rai diede a   
   > Formigli dell’infame: anche perché è un noto piagnone e ne fece una   
   > tragedia del giornalismo, rappresentando, pure, la prosopopea più alta   
   > del genere: si crede un grande giornalista quando invece è solo un   
   > grande qualcosa, il suo programma invoca le piazze già dal titolo e   
   > ammicca all’antipolitica, si spaccia per voce del popolo e vedetta   
   > civica, agita il semplicismo studentesco, il vittimismo parentale, lo   
   > Stato che ci ha lasciati soli, il poveraccismo da cassa integrazione,   
   > gli eroi e i corrotti, il Nord e il Sud, loro contro il Palazzo, loro   
   > contro le pressioni, loro che «subiscono attacchi» perché «danno   
   > fastidio» (lo danno anche le ragadi) e il tutto con un singhiozzo   
   > vittimista incorporato.   
   > La peggior reputazione di Piazza Pulita è il suo essere pacchianamente   
   > prevedibile: il contrario dell’insegnamento di Michele Santoro, uno che   
   > paradossalmente ci manca.   
   > A non mancarci, invece, è la Piazza istruita di Formigli, quando per   
   > esempio (ricordo personale, a Taranto) indisse un corteo -manifestazione   
   > con tanto di manifestini col marchio «Piazza Pulita» e poi lo fece   
   > coincidere con la diretta finale, artefacendo e fomentando una realtà   
   > cittadina che poi spacciò per reale.   
   > Il pubblico di Piazza Pulita, più che a Formigli, va bene a Urbano   
   > Cairo: 45–70enne, politicamente orientato ma disimpegnato (il pubblico,   
   > non Cairo) e consumatore di informazione come conferma identitaria per   
   > sentirsi dalla parte giusta; per loro Piazza Pulita è un rito di   
   > rassicurazione con cattivi riconoscibili e buoni mai davvero messi in crisi.   
   > Gli ospiti più autorevoli girano alla larga (mai visto in studio un   
   > presidente del consiglio) ma abbondano pletore di aspiranti parlamentari   
   > che si accodano a tutte le trasmissioni e sperano di poter parlare,   
   > beninteso se autorizzati a farlo: a chi non è chiaro, perché la Piazza è   
   > pulita ma è anche un po’ vuota.   
   >   
   > Il carrozzone Piazza Pulita fa meno di DiMartedì, spesso meno di Quarta   
   > Repubblica, più o meno come Dritto e Rovescio, infinitamente meno di   
   > Otto e Mezzo (che gioca in altra fascia) e però costa più di tutti,   
   > giocando in una nicchia larga e fidelizzata che però, come Formigli, si   
   > crede qualcosa.   
      
   A mè uno o degli squilibrati sono quelli che pur   
   sapendo che la Costituzione Italiana e Antifascista   
   si dichiarano Fascisti!   
      
   --- SoupGate-Win32 v1.05   
    * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)   

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