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   > lunedì 12 gennaio 2026   
   > Trentini, l'ultima "impresa" di Fratoianni: cosa scrive sulla liberazione   
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   > 3' di lettura   
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   > Sulla liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò, rilasciati all'alba   
   > italiana dalle autorità venezuelane, ci sono poche certezze: il lavoro   
   > silenzioso di mesi da parte del governo e della Farnesina, su un dossier   
   > delicatissimo. L'impegno dei nuovi vertici politici di Caracas. E il   
   > ruolo decisivo svolto indirettamente dal presidente americano Donald   
   > Trump, con il blitz di inizio anno che ha portato alla caduta del   
   > dittatore Nicolas Maduro e al conseguente cambio di regime.   
   >   
   > Sarà solo un caso ma Nicola Fratoianni, leader di Sinistra italiana e   
   > deputato di Avs, dopo aver criticato fino all'ultimo la Casa Bianca   
   > (l'ultima dichiarazione contro l'operazione di Trump risale a domenica,   
   > poche ore prima della svolta sui due connazionali), nel messaggio   
   > d'obbligo per festeggiare la bella notizia non cita mai né la premier   
   > Giorgia Meloni né il ministro degli Esteri Antonio Tajani e nemmeno, più   
   > genericamente, la Farnesina. Come se la liberazione fosse arrivata per   
   > una "grazia ricevuta".   
   >   
   > "Alberto Trentini è finalmente libero. Una notizia che non può che   
   > riempirci di gioia, dopo 423 giorni di detenzione illegale senza nemmeno   
   > un capo di accusa e mancanza di notizie sulle sue condizioni", scrive su   
   > Facebook Fratoianni lunedì mattina. "Ringraziamo ogni persona che abbia   
   > contribuito alla sua liberazione e ci stringiamo con un grande abbraccio   
   > intorno alla sua famiglia, che per oltre un anno ha fatto di tutto   
   > affinché la vicenda di Alberto non venisse dimenticata dalle   
   > istituzioni". Evidentemente, nessuna delle "istituzioni" ha   
   > "dimenticato" Trentini e Burlò. Semplicemente, come sempre in questi   
   > casi, le trattative avvengono in silenzio e lontano dai riflettori. E il   
   > risultato si vede solo alla fine. Peraltro, quando si deve negoziare con   
   > un regime come quello chavista che usa la "diplomazia degli ostaggi"   
   > come arma di ricatto internazionale, si fa tutto dannatamente più   
   > difficile. Eppure Fratoianni e tanti commentatori a sinistra in questi   
   > mesi hanno fatto finta di non saperlo. Meglio prendersela con il   
   > cattivone Donald, come scriveva proprio Fratoianni poche ore fa.   
   >   
   > "È incredibile che la presidente del Consiglio abbia definito un atto di   
   > legittima difesa quella che è una gravissima violazione del diritto   
   > internazionale", pontificava domenica Fratoianni a margine   
   > dell'assemblea regionale di SI in corso a Milano. Secondo il leader   
   > rosso, "il 2026 si è aperto nel peggiore dei modi, con il diritto   
   > internazionale che salta per aria in nome della legge del più forte. Non   
   > c'entra il giudizio su Maduro, qui il punto è se sia accettabile che   
   > qualcuno si svegli la mattina, bombardi un Paese, rapisca il suo   
   > presidente e lo faccia per controllarne le risorse". "Se saltano le   
   > regole - ha concluso - resta una sola legge, quella del più forte, e   
   > quando accade tutti siamo in pericolo. Per questo trovo le parole della   
   > premier non solo sbagliate, ma un'offesa all'intelligenza degli italiani".   
   >   
   > Su queste basi, effettivamente, risultava difficile immaginare una   
   > virata a U e un semplice "grazie" a Palazzo Chigi, anche solo di   
   > cortesia. E il suo sodale Angelo Bonelli? Anche lui ha preferito su   
   > Trentini e Burlò passare a volo d'uccello parlando di "un risultato   
   > importante che restituisce dignità alle persone e alle loro famiglie e   
   > che va accolto con soddisfazione e responsabilità. Ora ci sentiamo   
   > ancora più impegnati a lavorare per aprire una nuova stagione fondata   
   > sul dialogo, sulla cooperazione e sulla pace, affinché prevalgano la   
   > democrazia, i diritti e il rispetto della vita umana, e non la violenza   
   > e la guerra". Così in una nota Angelo Bonelli, parlamentare Avs e   
   > co-portavoce di Europa Verde.   
      
   quasi nessuno nota la cosa più elementare   
   : senza Maduro ingabbiato   
   Trentini stava ancora in galera :-)   
      
   ma kuanto kuanto kuanto è kattivo trumpone :-)   
      
   .... e che si tagli ora la testa del serpente islamico komeinista   
      
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    * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)   
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