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|    Message 437,071 of 438,665    |
|    tattoo to All    |
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|    16 Jan 26 12:59:44    |
      From: tattoo@freemail.it              Beh..chi nega nega la realtà. C'è poco da contestare.... da quando       esiste questo governo i giudici applicano un codice particolare. Chi       rema contro il paese e la sua sicureazza è lì da vedere e da toccare.       ---------------------------------------------------------------------------       Politica - di Redazione - 16 Gennaio 2026 alle 10:44               “Da quando c’è il governo Meloni i giudici rimettono in libertà più       clandestini”              “I dati parlano chiaro: a fronte di governi che mettono in atto       politiche migratorie più restrittive, aumentano i provvedimenti       giurisdizionali che vanno in direzione ostinata e contraria. Non è una       coincidenza. Se da un lato il governo trattiene nei Cpr soggetti       pericolosi, dall’altro alcuni giudici, rispondendo evidentemente a       pulsioni ideologiche, decidono di vanificare questi sforzi, rimettendo       in libertà immigrati in attesa di espulsione”. Lo scrive il deputato di       Fratelli d’Italia e responsabile del Dipartimento immigrazione, Sara       Kelany, in un articolo su Il Tempo.              “È accaduto all’inizio dell’esperienza del trattato Italia-Albania –       continua Kelany – durante la quale tutti i soggetti che erano stati lì       trasferiti per l’esecuzione dei provvedimenti accelerati di espulsione,       sono stati rispediti in Italia grazie a delle ordinanze, prodotte in       ciclostile, che non esaminavano la situazione del singolo migrante, ma       con le quali ci si voleva arrogare il diritto di decidere quali fossero       i cosiddetti «Paesi Sicuri». E non è un caso che il magistrato che fu       l’artefice di quelle ordinanze sia leader della corrente «Magistratura       democratica». La cronaca, purtroppo, ci restituisce una moltitudine di       casi simili”.              Sara Kelany: non c’è spazio per provvedimenti privi di buon senso              “Ebbene – precisa il deputato di FdI – esistono associazioni e think       tank, partecipati da avvocati, accademici e magistrati, politicamente       molto orientate a sinistra, in cui si producono le tesi giuridiche che       servono poi a smantellare le politiche migratorie del governo. Le teorie       che vengono prodotte in quei consessi, guarda caso, finiscono dritte       dritte nelle sentenze che liberano i migranti. Tuttavia c’è una       questione seria che va affrontata: gli immigrati irregolari che       finiscono nei Cpr sono persone che vantano curricula criminali di tutto       rispetto. Soggetti che sono stati condannati per reati anche molto gravi       che vanno dal furto alle lesioni, alla violenza sessuale, fino alla       pedopornografia”. “Chi decide di rimettere in libertà una persona con       profili simili si assume una grande responsabilità e una cosa è certa:       non c’è più spazio per provvedimenti totalmente privi di buon senso e       infarciti di ideologia che rischiano di mettere in pericolo la rete di       sicurezza nazionale” conclude Sara Kelany.              --- SoupGate-Win32 v1.05        * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)    |
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