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   Message 437,108 of 438,665   
   tattoo to All   
   Le amicizie nel CSM contano , eccome se    
   17 Jan 26 12:57:16   
   
   From: tattoo@freemail.it   
      
   Segui le correnti, vinci un Tribunale. Il cittadino si chieda piuttosto   
   come ha funzionato la giustizia in questo paese.   
      
   Giacomo Amadori   
   6-8 minuti   
      
   Luca Palamara. Nel Riquadro, Eugenio Maria Turco (Ansa)   
      
   Il Csm ha promosso Eugenio Maria Turco a capo dell’ufficio giudiziario   
   di Grosseto. Il suo nome ricorre nelle chat di Palamara: era   
   sponsorizzato dalla dem Ferranti.Mai titolo fu più azzeccato. «Il   
   Sistema colpisce ancora», il terzo tomo firmato dalla premiata ditta   
   Luca Palamara e Alessandro Sallusti, rappresenta la fotografia di una   
   realtà desolante. Le chat di Palamara avevano svelato una pletora di   
   «clientes» in toga in cerca di promozioni. Alcuni sono stati sommersi da   
   inchieste e procedimenti disciplinari, altri, quasi sempre sponsorizzati   
   dalla sinistra, salvati e, addirittura, promossi.A proposito di   
   quest’ultima, fortunata lista, nei mesi scorsi, avevamo citato il caso   
   del nuovo procuratore generale della Cassazione, Pietro Gaeta, ma ci   
   sono molte altre toghe che non hanno subito i contraccolpi delle   
   sponsorizzazioni emerse dal telefono dell’ex ras delle nomine. Un tema   
   già sollevato dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, quando ha   
   dichiarato che il Csm, nel caso Palamara, «ha messo la polvere sotto il   
   tappeto». L’ennesima conferma a queste parole la rinveniamo nella   
   nomina, deliberata mercoledì dal plenum di Palazzo Bachelet, di Eugenio   
   Turco quale presidente del Tribunale di Grosseto. Infatti, sette anni   
   fa, Donatella Ferranti, allora deputata del Partito democratico e   
   presidente della commissione Giustizia, oggi giudice in Cassazione,   
   aveva inviato a Palamara numerosi messaggi per sollecitare la nomina di   
   Turco a presidente di sezione del Tribunale di Viterbo e di Francesco   
   Salzano quale avvocato generale alla Procura generale della Cassazione.   
   Ma, nonostante la denuncia di interferenze dem da parte dell’ex   
   consigliere del Csm Nino Di Matteo e la richiesta di iniziative   
   disciplinari, nulla è stato fatto né nei confronti della Ferranti, la   
   cui pratica in prima commissione è stata chiusa senza strascichi, né nei   
   confronti dei magistrati da lei segnalati.Il nuovo presidente del   
   Tribunale di Grosseto, nato a Castrovillari nel 1960, nominato   
   magistrato nel 1987, ha iniziato la carriera presso la Procura di   
   Lucera, poi è stato pretore e giudice a Viterbo. Dal 2015 si è   
   trasferito in Serbia come «esperto residente» nell’ambito di un progetto   
   europeo in tema di anticorruzione. Ma nel 2018 decide di tornare nel   
   Belpaese con il sostegno della Ferranti. Ottenendo, il 21 settembre di   
   quell’anno, la poltrona di presidente di sezione in una delle   
   ultimissime votazioni utili della consiliatura del Csm di Palamara. Ma   
   torniamo indietro di sei mesi, alle elezioni politiche del 4 marzo 2018.   
   Quel giorno, sul cellulare dell’ex leader di Unicost, giunge un   
   messaggio proprio della Ferranti, la quale, nelle ore conclusive della   
   sua carriera da parlamentare, anziché per il partito, sta cercando voti   
   per gli amici al Csm: «Luca volevo segnalarti che Eugenio Turco ha uno   
   specifico interesse per presidente sezione Viterbo. Tra l’altro è   
   interesse avere un magistrato residente che conosce problematiche reali   
   Tribunale... stimato da tutto il foro. Grazie», scrive la politica dem.   
   Dopo circa cinque ore torna alla carica: «Ti manderà sms direttamente   
   perché ha sciolto sue perplessità… preferiva Roma, ma se a Roma non c’è   
   possibilità meglio puntare su Viterbo... sua mancanza si sente, sono   
   tutti giovanissimi… può essere aiuto per Covelli e punto di riferimento   
   in tutti i sensi».A questo punto Palamara batte un colpo: «Carissima   
   Donatella, ho visto Eugenio l’altro giorno e considerami al suo fianco».   
   Ferranti è informata: «Sì, lo so, me lo ha detto lui stamani... meglio   
   non perderlo per Viterbo, poi si vedrà... gli altri tutta gente che fa i   
   pendolari, non ce lo possiamo permettere». A luglio, dopo l’insediamento   
   del governo giallo-verde e le elezioni del nuovo Csm, Palamara chiede   
   all’ex parlamentare dem un contatto del deputato renziano David Ermini,   
   futuro vicepresidente del Csm («Mi mandi numero?»). La Ferranti si   
   raccomanda («Luca cerca di chiudere tu le cose prima di andartene») e   
   suggerisce quella che potrebbe essere la strada giusta per piazzare   
   Ermini al vertice del parlamentino dei giudici, ovvero un abboccamento   
   con il futuro portabandiera della sinistra giudiziaria dentro al Csm,   
   Giuseppe Cascini. Quindi aggiunge una raccomandazione: «Non facciamo i   
   soliti». Palamara annuncia rivelazioni: «Poi ti spiego bene situazione».   
   L’ex politica insiste: «Mi raccomando per tutto, anche Viterbo, oltre   
   Francesco (Salzano, ndr)». Palamara si mostra disponibile: «Ok ci   
   vediamo e parliamo». La Ferranti si trasforma in suffragetta di Ermini:   
   «David è persona perbene conoscitore problemi giustizia buon   
   carattere... insomma, dico, che ha meno di Vietti (Michele, ex   
   vicepresidente del Csm, ndr)?!!». Palamara concorda: «Lo so bene». Il 13   
   settembre l’ex deputata dem, di rientro dalle vacanze, è sul pezzo:   
   «Luca non fare scherzi oggi per avvocato generale... avevi tu parlato   
   con Francesco, non puoi abbandonarlo». Palamara annuncia di voler   
   mantenere la parola: «Infatti io non lo abbandono… perché se si vota io   
   voto lui». La Ferranti è al suo fianco: «Mi sto battendo per nostro   
   amico con molta esposizione... manteniamo le parole per favore,   
   ingiustizie non tollerabili... porta a casa anche Eugenio». Palamara la   
   rassicura su Turco: «Eugenio già fatto: 5 a 1». Due giorni fa il nuovo   
   scatto di carriera.   
      
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    * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)   

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