home bbs files messages ]

Forums before death by AOL, social media and spammers... "We can't have nice things"

   it.politica      Italian politics      438,665 messages   

[   << oldest   |   < older   |   list   |   newer >   |   newest >>   ]

   Message 437,416 of 438,665   
   tattoo to All   
   =?UTF-8?Q?=c2=abMeloni_tiene_la_barra_dr   
   28 Jan 26 12:35:36   
   
   From: tattoo@freemail.it   
      
   Sarà pure un caso ma pure Chicco Testa elogia la Meloni e per come   
   governa il paese, solo la nostra sgangherata sinistra senza idee   
   continua a ridire sui conti e sugli investimenti dimenticando ( al   
   solito ) il suo operato fallimentare che ha messo nella merda il paese   
   privando la povera gente di un welfare migliore.   
   --------------------------------------------------------------------------   
   Il manager loda la premier su conti pubblici e posizionamento   
   internazionale e sottolinea ciò che è sotto gli occhi di tutti: su   
   questi due dossier cruciali un governo Pd-M5S sarebbe stato disastroso.   
   Duro anche contro l'Anm: «Si sta perdendo la dignità della magistratura.   
   Al referendum voto Sì»   
      
   Politica - di Agnese Russo - 28 Gennaio 2026 alle 09:51	   
      
   Una «follia pura». Così Chicco Testa, manager di primissima linea nel   
   panorama italiano ed ex parlamentare Pci e Pds, giudica il post, poi   
   cancellato, con cui il segretario dell’Anm Rocco Maruotti metteva in   
   relazione la riforma Nordio con i fatti di Minneapolis. E, confermando   
   il suo Sì al referendum, mette in guardia, come molti altri, dagli   
   effetti di lunga durata che la politicizzazione della campagna   
   referendaria da parte dell’Anm rischiano di avere sul corpo della   
   magistratura. «Temo che comunque finisca il referendum, l’atteggiamento   
   assunto dall’Associazione nazionale magistrati porterà a una eredità   
   molto negativa», dice, avvertendo che «c’è un corpo di magistrati che   
   sta perdendo la dignità del ruolo che gli appartiene. Che è un ruolo   
   delicatissimo. Richiede serenità e imparzialità. E invece io vedo questi   
   magistrati ingaggiarsi in battaglie politiche faziose che non dovrebbero   
   nemmeno sfiorarli».   
   Chicco Testa avverte sui rischi della campagna dell’Anm sul referendum   
      
   Intervistato da Libero, per Testa Maruotti «non ha l’autorità, la   
   dignità, la freddezza per guidare un’associazione così importante». «Non   
   capisco come sia potuto arrivare a quel ruolo. È una cosa molto   
   preoccupante. Mi auguro che la maggior parte dei magistrati reagisca a   
   questa situazione», aggiunge, ricordando che la maggioranza dei   
   magistrati «non è così, ma spesso sono le minoranze che guidano e danno   
   il tono…». In questo caso dettando una campagna che sposta l’asse dai   
   temi in discussione e si basa su un «intollerabile processo alle   
   intenzioni». «Noi dobbiamo discutere di quello che la riforma dice. E la   
   riforma non mette in discussione l’autonomia e l’indipendenza della   
   magistratura. In nessun punto. E allora perché dobbiamo discutere di un   
   rischio che non c’è?», chiede.   
   L’affondo sulla debolezza della sinistra   
      
   Il manager, rispondendo alle domande di Hoara Borselli che firma   
   l’intervista, chiarisce di avere «molti dubbi sul fatto che l’Anm sia su   
   posizioni di sinistra». Piuttosto vede nel fatto che «la sinistra sia la   
   parte che ha sposato queste posizioni solo segno della debolezza della   
   sinistra. Incapace di autonomia e di vocazione maggioritaria e che si fa   
   mettere in un angolo su posizioni faziose». Nonostante, anche in   
   quell’area politica, «non sono pochi quelli favorevoli al Sì». «Voci   
   molto pesanti, a cominciare da Augusto Barbera, che è stato parlamentare   
   nel Pci, ed è stato presidente della Corte Costituzionale. Posso citarle   
   anche l’ex ministro Salvi, posso citarle il costituzionalista Ceccanti e   
   tantissimi altri».   
   Il richiamo sulla necessità di valutare i quesiti nel merito   
      
   Perché allora le scelte di vertice della sinistra vanno in altra   
   direzione? Testa richiama il “caso Bettini”: «La risposta è molto   
   chiara. Ce l’ha data Goffredo Bettini, figura prestigiosissima nel suo   
   partito e dalla lunga storia. È partito da un atteggiamento favorevole   
   al Sì, analizzando la riforma, e poi è arrivato a pronunciarsi per il No   
   per una ragione, confessata, semplicemente di schieramento. Questo è un   
   danno alla politica. I referendum andrebbero analizzati per quel che   
   dicono. Non perché sono proposti da uno o da un altro schieramento   
   politico».   
   Il giudizio lapidario su Pd e campo largo   
      
   Lapidario poi, da uomo di sinistra, il giudizio sul Pd, che «oggi ha due   
   caratteristiche: completa mancanza di elaborazione politica. Dominio di   
   potentati, più o meno piccoli, che hanno come preoccupazione solo il   
   mantenimento della posizione. Siamo al pensiero minimo». Mentre a Meloni   
   Testa riconosce di aver «tenuto la barra dritta sui conti pubblici e   
   sulla politica internazionale». «Con un governo Conte-Schlein anche su   
   questi due punti saremmo andati a gambe all’aria», aggiunge, pur   
   precisando di non condividere «molte cose del governo di centrodestra».   
   I magistrati contro la riforma Nordio perché indebolisce «il potere   
   illegittimo che esercitano»   
      
   Quanto al merito della riforma Nordio, anche per Testa non indebolisce   
   il potere dei magistrati, ma «il potere illegittimo che esercitano». Per   
   questo si oppongono al sorteggio del Csm, che «gli fa perdere potere».   
   «Il potere in magistratura si esercita attraverso le correnti. Sono loro   
   che, controllando il Csm, decidono delle carriere, delle promozioni,   
   della disciplina, e si accordano tra loro e spartiscono. In questo modo   
   invece, con il sorteggio, le correnti rischiano di sparire. È un bene»,   
   sottolinea, aggiungendo che le correnti hanno anche dato un «colpo alla   
   meritocrazia», poiché «promuovono o bocciano per ragioni relative non   
   certo al merito ma alla collocazione politica». «Ha ragione Di Pietro:   
   la magistratura ha dilapidato un enorme tesoro di prestigio», aggiunge   
   Testa. La riforma, prosegue, era necessaria «perché affronta quello che   
   era il problema più sentito: troppi casi di malagiustizia in questi   
   anni. E troppi esponenti della politica rovinati e poi assolti».   
      
   --- SoupGate-Win32 v1.05   
    * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)   

[   << oldest   |   < older   |   list   |   newer >   |   newest >>   ]


(c) 1994,  bbs@darkrealms.ca