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|    tattoo to All    |
|    =?UTF-8?Q?=c2=abMeloni_tiene_la_barra_dr    |
|    28 Jan 26 12:35:36    |
      From: tattoo@freemail.it              Sarà pure un caso ma pure Chicco Testa elogia la Meloni e per come       governa il paese, solo la nostra sgangherata sinistra senza idee       continua a ridire sui conti e sugli investimenti dimenticando ( al       solito ) il suo operato fallimentare che ha messo nella merda il paese       privando la povera gente di un welfare migliore.       --------------------------------------------------------------------------       Il manager loda la premier su conti pubblici e posizionamento       internazionale e sottolinea ciò che è sotto gli occhi di tutti: su       questi due dossier cruciali un governo Pd-M5S sarebbe stato disastroso.       Duro anche contro l'Anm: «Si sta perdendo la dignità della magistratura.       Al referendum voto Sì»              Politica - di Agnese Russo - 28 Gennaio 2026 alle 09:51               Una «follia pura». Così Chicco Testa, manager di primissima linea nel       panorama italiano ed ex parlamentare Pci e Pds, giudica il post, poi       cancellato, con cui il segretario dell’Anm Rocco Maruotti metteva in       relazione la riforma Nordio con i fatti di Minneapolis. E, confermando       il suo Sì al referendum, mette in guardia, come molti altri, dagli       effetti di lunga durata che la politicizzazione della campagna       referendaria da parte dell’Anm rischiano di avere sul corpo della       magistratura. «Temo che comunque finisca il referendum, l’atteggiamento       assunto dall’Associazione nazionale magistrati porterà a una eredità       molto negativa», dice, avvertendo che «c’è un corpo di magistrati che       sta perdendo la dignità del ruolo che gli appartiene. Che è un ruolo       delicatissimo. Richiede serenità e imparzialità. E invece io vedo questi       magistrati ingaggiarsi in battaglie politiche faziose che non dovrebbero       nemmeno sfiorarli».       Chicco Testa avverte sui rischi della campagna dell’Anm sul referendum              Intervistato da Libero, per Testa Maruotti «non ha l’autorità, la       dignità, la freddezza per guidare un’associazione così importante». «Non       capisco come sia potuto arrivare a quel ruolo. È una cosa molto       preoccupante. Mi auguro che la maggior parte dei magistrati reagisca a       questa situazione», aggiunge, ricordando che la maggioranza dei       magistrati «non è così, ma spesso sono le minoranze che guidano e danno       il tono…». In questo caso dettando una campagna che sposta l’asse dai       temi in discussione e si basa su un «intollerabile processo alle       intenzioni». «Noi dobbiamo discutere di quello che la riforma dice. E la       riforma non mette in discussione l’autonomia e l’indipendenza della       magistratura. In nessun punto. E allora perché dobbiamo discutere di un       rischio che non c’è?», chiede.       L’affondo sulla debolezza della sinistra              Il manager, rispondendo alle domande di Hoara Borselli che firma       l’intervista, chiarisce di avere «molti dubbi sul fatto che l’Anm sia su       posizioni di sinistra». Piuttosto vede nel fatto che «la sinistra sia la       parte che ha sposato queste posizioni solo segno della debolezza della       sinistra. Incapace di autonomia e di vocazione maggioritaria e che si fa       mettere in un angolo su posizioni faziose». Nonostante, anche in       quell’area politica, «non sono pochi quelli favorevoli al Sì». «Voci       molto pesanti, a cominciare da Augusto Barbera, che è stato parlamentare       nel Pci, ed è stato presidente della Corte Costituzionale. Posso citarle       anche l’ex ministro Salvi, posso citarle il costituzionalista Ceccanti e       tantissimi altri».       Il richiamo sulla necessità di valutare i quesiti nel merito              Perché allora le scelte di vertice della sinistra vanno in altra       direzione? Testa richiama il “caso Bettini”: «La risposta è molto       chiara. Ce l’ha data Goffredo Bettini, figura prestigiosissima nel suo       partito e dalla lunga storia. È partito da un atteggiamento favorevole       al Sì, analizzando la riforma, e poi è arrivato a pronunciarsi per il No       per una ragione, confessata, semplicemente di schieramento. Questo è un       danno alla politica. I referendum andrebbero analizzati per quel che       dicono. Non perché sono proposti da uno o da un altro schieramento       politico».       Il giudizio lapidario su Pd e campo largo              Lapidario poi, da uomo di sinistra, il giudizio sul Pd, che «oggi ha due       caratteristiche: completa mancanza di elaborazione politica. Dominio di       potentati, più o meno piccoli, che hanno come preoccupazione solo il       mantenimento della posizione. Siamo al pensiero minimo». Mentre a Meloni       Testa riconosce di aver «tenuto la barra dritta sui conti pubblici e       sulla politica internazionale». «Con un governo Conte-Schlein anche su       questi due punti saremmo andati a gambe all’aria», aggiunge, pur       precisando di non condividere «molte cose del governo di centrodestra».       I magistrati contro la riforma Nordio perché indebolisce «il potere       illegittimo che esercitano»              Quanto al merito della riforma Nordio, anche per Testa non indebolisce       il potere dei magistrati, ma «il potere illegittimo che esercitano». Per       questo si oppongono al sorteggio del Csm, che «gli fa perdere potere».       «Il potere in magistratura si esercita attraverso le correnti. Sono loro       che, controllando il Csm, decidono delle carriere, delle promozioni,       della disciplina, e si accordano tra loro e spartiscono. In questo modo       invece, con il sorteggio, le correnti rischiano di sparire. È un bene»,       sottolinea, aggiungendo che le correnti hanno anche dato un «colpo alla       meritocrazia», poiché «promuovono o bocciano per ragioni relative non       certo al merito ma alla collocazione politica». «Ha ragione Di Pietro:       la magistratura ha dilapidato un enorme tesoro di prestigio», aggiunge       Testa. La riforma, prosegue, era necessaria «perché affronta quello che       era il problema più sentito: troppi casi di malagiustizia in questi       anni. E troppi esponenti della politica rovinati e poi assolti».              --- SoupGate-Win32 v1.05        * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)    |
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