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|    tattoo to All    |
|    =?UTF-8?Q?Le_chat_Ranucci-Boccia=3a_=e2=    |
|    31 Jan 26 12:55:06    |
      From: tattoo@freemail.it              Quelle trame contro la Meloni per sputtanare il governo e il ministro       Sangliuliano.              Nell'inchiesta sul caso Sangiuliano le conversazioni tra la Boccia e il       conduttore di Report. "Complimenti per il coraggio e la dignità".       L'incontro "segreto" a Napoli              Rita Cavallaro 31 gennaio 2026 - 05:00              "Possiamo cominciare a imbastire il nostro lavoro?". È in questa frase       che è racchiuso il metodo Report, la fabbrica delle inchieste di       Sigfrido Ranucci e le trame montate ad arte per colpire il governo       Meloni. Uno dei tanti messaggi delle chat finite agli atti dell'affaire       Sangiuliano, l'inchiesta della Procura di Roma pronta a portare a       processo per stalking e lesioni l'imprenditrice Maria Rosaria Boccia. Il       procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e il pm Giulia Guccione, titolari       del fascicolo sul Boccia-gate, hanno depositato decine di conversazioni       tra la pompeiana e il conduttore del programma di Rai3. Chat che       ricostruiscono il lavoro "imbastito" dal conduttore. Il quale, nel       mentre, non ha gradito la nostra esclusiva e, in un post su Facebook,       scrive che "il Giornale degli Angelucci diretto da Cerno in versione       "metodo Boffo" apre la guerra delle chat", lanciando una sorta di sfida       alla pubblicazione delle conversazioni tra Sangiuliano e la Boccia in       cui "si parla di nomine ed esponenti politici di primo livello, che la       maggioranza ha secretato". Il direttore Cerno replica sui social: "Non       mi passerebbe mai per la testa di insegnare al dottor Ranucci il suo       mestiere. Spero continui a fare bene il suo lavoro per decenni. W Report       e la libertà di stampa. Che vale per tutti, però. E sono settimane che       cercano di intimidirci. Il Giornale in edicola ogni giorno".              I pm hanno acceso i riflettori sulle chat di Ranucci, visto che è stato       Report a ricevere dalla Boccia e a mandare in onda l'audio illegalmente       registrato dalla presunta autrice di ben 33 episodi di stalking. Una       conversazione che nulla aveva a che vedere con eventuali profili di       illeicità paventati dalla Boccia, diventata l'idolo della sinistra per       aver fatto lo scalpo a Sangiuliano, umiliato al punto da rassegnare le       dimissioni da ministro il 6 settembre 2024. Le chat depositate dai pm       tracciano la genesi di quel rapporto Ranucci-Boccia, sfociato nella       messa in onda, l'8 dicembre 2024, dell'audio privato, costato a Report       una maxi sanzione dell'Agcom da 150mila euro ma ben presto annullata, in       spregio dei diritti di una moglie tradita, da una sentenza del giudice       romano Corrado Bile. Tutto inizia l'8 settembre, due giorni dopo le       dimissioni di Sangiuliano, quando Ranucci manda un messaggio alla       Boccia, dicendole che avrebbe piacere a incontrarla. "E complimenti a       prescindere dai fatti per aver avuto il coraggio di metterci la faccia       per la dignità", scrive il conduttore. I due si scambiano una serie di       messaggi, per organizzare un incontro tra il 16 e il 17 settembre,       quando il giornalista sarebbe stato a Napoli per la presentazione del       libro. Lui prepara il terreno, girandole su whatsapp alcuni articoli dei       quotidiani sull'affaire Sangiuliano, che commentano puntualmente. E nei       momenti di reticenza della pompeiana, apparentemente combattuta       sull'opportunità di parlare con i giornalisti, lui la rassicura: "Io       credo di essere stato sempre corretto con lei". Tanto da conquistare la       fiducia della Boccia e ottenere l'appuntamento per il 17 settembre, a       patto che non verrà intervistata né registrata. Ranucci le garantisce la       massima riservatezza, informandola che prenderà al massimo qualche       appunto, pretendendo lo stesso livello di segretezza dalla Boccia. "Non       faccia cenno a nessuno, proprio nessuno, del nostro incontro", precisa       il conduttore di Report.              E incontro fu. "Complimenti per il coraggio e la lucidità", scrive lui a       lei al termine dell'abboccamento. Boccia e Ranucci entrano così in       confidenza che le critiche e gli attacchi si sprecano. Sulla premier       Giorgia Meloni la pompeiana: "È stata capace di bloccare la stampa sul       G7... vedi quanto potere ha anche sulla stampa di sinistra". E Ranucci:       "Non esiste più la stampa di sinistra". Il 18 settembre Ranucci, il       quale ha ormai conquistato la fiducia dell'imprenditrice di Pompei,       getta l'amo per la costruzione della macchina del fango.       "Possiamo cominciare a imbastire il nostro lavoro? Il 27 ottobre si       avvicina", chiede il conduttore, facendo riferimento alla puntata       cucinata poi con la messa in onda della conversazione privata tra l'ex       ministro e la moglie. I tempi sono maturi e l'ora della vendetta è       arrivata. "A me farebbe molto piacere...".              --- SoupGate-Win32 v1.05        * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)    |
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