From: luiginoferrari@alice.it   
      
   On Sun, 01 Feb 2026 19:22:12 GMT, Roberto Deboni DMIsr   
    wrote:   
      
   >On 2026-02-01, Luigino Ferrari wrote:   
   >>   
   >> Far star in piedi oltre le 2 di notte per un festival milioni di   
   >> persone, che poi all'indomani devono recarsi al lavoro fa dire,   
   >   
   >Come dopo altre bisbocce festive ...   
   >   
   >> che   
   >> esagerati lo sono non solo coloro che lo subiscono, ma anche coloro   
   >> che lo provocano. Ecco una delle cause dei tanti incidenti sul lavoro.   
   >   
   >Come al prossimo spostamento delle lancette, quando la mattina del   
   >30 marzo 2026, si alzano un ora prima di come impostato dal loro   
   >orologio biologico interno, causando anche una picco di incidenti   
   >stradali.   
   >   
   >E che tale problema fosse evidente fin da subito e' evidente nella   
   >prima proposta pratica dello spostamento delle lancette (idea che non   
   >e' affatto di Franklin, come raccontato mentendo da una propaganda   
   >canaglia [come e' sempre quella che si basa sulla menzogna],   
   >ma di un neozelandese, l'entomologo George Vernon Hudson) ovvero   
   >di William Willett, un cantierista britannico, che propone di   
   >spostare le lancette di 20 minuti alla volta per quattro domeniche   
   >di fila ad aprile e viceversa a settembre, in modo da ridurre   
   >a livelli accettabili cio' che oggi e' definito "jet-lag" ovvero   
   >lo scompenso dell'orologio biologico interno.   
   >E inoltre ottimizzare l'efficacia dello spostamento, evitando   
   >quel fenomeno che vede ore di buio mattutino quando si sposta di colpo   
   >di un'ora a fine primavera.   
   >   
   >Se la vita delle persone forse veramente a cuore di questi fautori   
   >di un regime che e' di stampo fascista (perche' si basa sulla   
   >logica, come spiegata da Hudson, per cui nella societa' si fa   
   >parte di una oliata macchina organizzativa che "impone" di   
   >spostare l'orario a TUTTI, affinche' "funzioni" secondo le tesi   
   >di questo fascista - un tipico impiegato che voleva piu' ore   
   >libere nel dopo lavoro), si sposterebbe l'orologio settimanalmente   
   >mantenendo un costante differenziale rispetto all'alba.   
   >Oggi, con tutti gli orologi sincronizzati (anche la parte   
   >crescente che portiamo al polso), sarebbe anche praticabile.   
   >E risparmieremo tante vite umane, senza rinunciare alla   
   >imposizione fascista che vuole dare piu' tempo dopolavoro a   
   >categorie privilegiate (a partire dallo statale dal posto sicuro)   
   >a scapito di chi invece e' legato alla turnazione lavorativa   
   >oppure ai cicli degli animali (allevatori, mungitori, etc.)   
   >o semplicemente lavora quando c'e' luce (edili, etc.).   
   >   
   Purtroppo il mondo va cosi'.   
      
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