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|    Message 437,622 of 438,665    |
|    tattoo to All    |
|    tollera tollera simpatizza, siamo arriva    |
|    03 Feb 26 10:07:48    |
      From: tattoo@freemail.it              La sinistra ha la straordinaria intelligenza di non capire il mondo       reale un minuto dopo...gli occorre sempre settimane mesi per inquadrare       un argomento.       -------------------------------------------------------------------------------       Il comunicato degli autonomi contro Piantedosi: "Stato repressivo".       Trenta indagati per gli scontri, arrestato in differita un anarchico       22enne di Grosseto              Francesco Boezi 3 febbraio 2026 - 05:00       Askatasuna sfida il governo. La mappa del potere antagonista              dal nostro inviato a Torino              Tutto parte il 18 dicembre, con una riunione in cui Askatasuna chiama a       raccolta gli autonomi d'Europa. "Aska" pretende la presenza, per dovere       di reciprocità. E le altre sigle, italiane e non, rispondono. Così       Torino, tre giorni fa, è finita al centro di violenze e scontri. In       questura, per il preavviso alla manifestazione del 31, è arrivato un       gruppo di pro Pal. "Aska" ormai è il cappello di tutto: dai No Tav alla       causa palestinese. Tra i 1100 facinorosi di Corso Regina c'erano       francesi, parecchi, e spagnoli, meno. L'Italia dei centri sociali ha       risposto. Il Cpa di Firenze, per esempio, c'era in massa. E poi gli       anarchici, residuali ma protagonisti. A Torino gli anarchici hanno       subito un colpo dopo lo sgombero dell'asilo occupato nel 2019. Ma esiste       ancora. Le prime file, tre giorni fa come in altre circostanze, sono       popolate da ragazzini. Sono i leader storici, però, a tirare le fila       organizzative. Nel tempo, è nato un mix generazionale. Giorgio Rossetto,       Andrea Bonadonna, Dana Lariuola, Alice Scavone e Ludovica Moro sono nomi       "storici". Negli ultimi tempi, sono arrivati pure giovani militanti di       origine egiziana come, Choalla Ahmed Magdy Fetouh Abdel Fattah e Elkomey       Khale Ezzat Ibrahim Abd El Sa. Poi c'è Sara Munari, ventenne sempre in       prima fila, già protagonista dell'invasione al Campus Einaudi. E giovani       sono anche Francesco Fascio, Diego Mazzanti e Stefano Millesimo. È un       centro sociale: "Aska" rifiuta le gerarchie. Ma qualcuno che "spicca"       c'è. Figure di riferimento, non necessariamente presenti in piazza.       Rossetto, per esempio, è ai domiciliari. I nomi della lista degli       indagati, una trentina, non sono ancora noti. C'è attesa anche per i       capi d'accusa. Si ipotizza la "devastazione". C'è chi ritiene non basti.       Tra i tre arrestati per i fatti del 31 gennaio, c'è Angelo Simionato,       grossetano ventiduenne, anarchico incensurato. Era nel gruppo che ha       assaltato Alessandro Calista, il poliziotto che ha rischiato la vita.       "Vigliacco, in galera", gli scrivono via social. Qualche utente gli       augura "la fine di Carlo Giuliani". E il profilo viene chiuso. Per il       resto, si calcola occorrano trenta giorni per un'analisi dettagliata       delle immagini e delle fonti aperte. Poi, forse, verranno individuati       altri presunti responsabili. "A cosa servono i martelli?", ci rivela una       forza dell'ordine. "A estrarre i pezzi di marmo, di strada, da lanciare.       Poi certo, visto che ci sono, colpiscono anche con quelli..". Non a caso       l'insieme dei facinorosi ha scelto come nome la "brigata del martello".       Torino non è replicabile ma l'universo autonomo ci prova lo stesso.       L'appuntamento è a Livorno, per i prossimi 21 e 22 febbraio. "Per       realizzare un sogno comune", si intitola l'evento. Tante realtà che       hanno aderito a "Blocchiamo tutto" prima e al corteo per Askatasuna poi       lanciano un tentativo di fare rete. L'appello viene lanciato su       Infoaut.org. In un comunicato, gli autonomi attaccano la "repressione"       del governo e del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Rivendicando       il successo, chiedono "libertà" per gli arrestati. Poi c'è la politica.       Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, polemizza con il governo. "Mi       aspetto uno Stato che sappia intervenire e prevenire, specie quando il       rischio è conosciuto" E peccato che una parte della sua maggioranza       fosse nel corteo. Fratelli d'Italia, con l'assessore regionale Maurizio       Marrone, chiede che la palazzina di "Aska", quella sgomberata, venga       "assegnata con gara pubblica, mantenendo la vocazione sociale". Ieri in       Sala Rossa i meloniani hanno presentato una mozione contro Avs. Fdi ha       chiesto la sfiducia di Jacopo Rosatelli, assessore comunale. "Se si       partecipa a una manifestazione accettando di farsi mettere il cappello       da chi è disponibile a rioccupare un palazzo - fa presente Augusta       Montaruli, di Fdi - si accetta anche di partecipare a una manifestazione       violenta". E "il buon intento" scompare. I danni stimati       dall'amministrazione comunale corrispondono a 164mila euro.       Lo Russo continua a predicare "dialogo" con "Aska": "Solo con chi       prenderà distanza netta dalle violenze". Fdi incalza ancora Avs e chiede       al deputato Marco Grimaldi, presente il 31, di chiedere "perdono" agli       agenti feriti.              --- SoupGate-Win32 v1.05        * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)    |
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