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|    Ricolfi ha scoperto che la sua sinistra     |
|    03 Feb 26 13:05:03    |
      From: tattoo@freemail.it              Askatasuna, Ricolfi: “Mi sento offeso da una sinistra che condanne a       cose fatte              C’è immaturità democratica”              Politica - di Redazione - 2 Febbraio 2026 alle 14:00               Luca Ricolfi, sociologo di sinistra e di grande onestà intellettuale,       conosce benissimo la città di Torino. Intervistato dalla Stampa, le       suona in maniera inequivocabile a una “sinistra di oggi che condanna le       violenze solo a cose fatte”. “C’è un’immaturità democratica” che       lo       studioso imputa alla sinistra, “che ieri aveva una posizione chiara, e       si batteva senza ambiguità contro terrorismo ed estremismo. Quella di       oggi no: allora avevamo Lama e Berlinguer, mezzo secolo dopo ci       ritroviamo con Schlein e Landini- stigmatizza Ricolfi- . Credono di       potersi chiamare fuori condannando la violenza a cose fatte. Mentre quel       che dovrebbero fare è scendere in piazza contro i violenti e i       prevaricatori”. Lo scempio di Torino per il corteo violento di       Askatasuna tiene banco. L’odio riversato sugli agenti e le scene di       guerriglia urbana dichiarata costituiscono un punto di non ritorno.       Askatasuna, Torino: ” L’area grigia c’è sempre stata fin dagli Anni       ’70”              Lo trovano perfettamente d’accordo le parole della procuratrice       generale, Lucia Musti, a proposito del clima di Torino: con un’«area       grigia» colta e borghese che avrebbe “giustificato” condotte antagoniste       come quella viste sabato. Anche se non si stupisce affatto. “Non è una       novità, l’area grigia c’è sempre stata, almeno dai primi Anni ’70. E       non       è solo un fenomeno torinese, basti pensare alla borghesia milanese e al       Corriere della Sera di Ottone ai tempi dell’attentato a Indro       Montanelli”. Cosa cambia oggi? “Semmai c’è un aggiornamento e una       generalizzazione. Ieri la connivenza di una parte della sinistra con       l’estremismo rosso e il terrorismo si basava sulla comune adesione al       marxismo; come non mancò di notare Rossana Rossanda parlando di ‘album       di famiglia’. Oggi l’indulgenza verso la violenza e la sopraffazione si       basano su un più generico “sentiment” anti-capitalista, anti-Usa,       anti-governo, anti-Israele, che amplia il bacino potenziale dei       simpatizzanti. E infatti gli slogan dei cortei sono diventati dei       minestroni in cui si mescola di tutto, dalla Palestina alla violenza       sulle donne, al ponte sullo Stretto”.       Ricolfi: “Mi sento offeso dall’ipocrisia con cui la sinistra condanna la       violenza a cose fatte”              Ricolfi è nettissimo nello stigmatizzare “una grave corresponsabilità       politica” per i fatti di Torino. Fuori dalle ipocrisie, “tutti sapevano       che lo scopo dell’adunata di sabato era provocare scontri violenti. Se       lo sai e aderisci senza un servizio d’ordine, senza una campagna       politica preventiva contro la violenza, non puoi cascare dal pero quando       succede quello che era previsto e programmato”. Da persona di sinistra       si sente “profondamente offeso dall’ipocrisia con cui si condanna a cose       fatte: “condanniamo fermamente, ma…”. Ma che cosa? “ma il governo non       deve strumentalizzare”? “ma il sindaco Lo Russo aveva avviato un       percorso”? “ma se non ci fosse stato lo sgombero non ci sarebbe stata la       protesta”? Quando mai la sinistra si libererà dei “ma” e dei       “però”?”.       Ricolfi: “La sinistra ha ancora oggi un problema di maturità democratica”              Per Ricolfi la sinistra italiana “ha delle responsabilità. E un bel       pezzo “ha, ancora oggi, un problema di maturità democratica”. “La       verità       indicibile – prosegue – è che la sinistra italiana di oggi ha ancora un       occhio di riguardo per la violenza e per i regimi autoritari       ogniqualvolta i fini dichiarati dei violenti siano o le sembrino buoni.       Per questo diventa guardinga quando violenti e prevaricatori si       richiamano all’ideale comunista (Maduro); o si trincerano dietro la       causa di un popolo oppresso (Hamas), o usano l’antifascismo per tappare       la bocca a chiunque osi pensarla diversamente (intimidazioni nelle       università)».              --- SoupGate-Win32 v1.05        * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)    |
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