From: tattoo@freemail.it   
      
   Il 04/02/2026 08:17, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:   
   > On 2026-02-03, tattoo wrote:   
   >> vicenda torinese. Il martello usato ha fatto uno sbrego nella coscia del   
   >> poliziotto era un martelletto di gomma piuma secondo la magistyratura   
   >> torinese, nel casino al poliziotto gli è andata pure bene perchè tra   
   >> urla spintoni calci pugni se il gesto finiva sulla testa del poliziotto   
   >> saremmo qui a piangere il poliziotto morto nell'esercizio del suo   
   >> lavoro. Roba da matti...   
   >>   
   >> Ingiustizia è fatta. Nessun tentato omicidio per l’aggressore del   
   poliziotto   
   >>   
   >> Nessun tentato omicidio ai danni dell'aggressore del poliziotto   
   >>   
   >> L’aggressione è durata meno di venti secondi. Venti secondi che   
   >> avrebbero potuto essere fatali per il poliziotto. Eppure, nel fascicolo   
   >> aperto dalla Procura non compare l’ipotesi di tentato omicidio,   
   >   
   > Il video e' chiaro: non appare l'intenzione di uccidere,   
   > perche' i colpi non erano rivolti verso organi vitali.   
   >   
   >> nonostante la violenza, la premeditazione   
   >   
   > Credo che chi l'ha scritto non ha affatto chiaro cosa e'   
   > la "premeditazione" in giurisprudenza.   
   >   
   >> e il rischio concreto di morte.   
   >   
   > Questo e' invece vero se il linciaggio fosse continuato,   
   > non tanto per il martelletto, ma perche' un numero   
   > elevato di percorse concentrate in poco tempo puo'   
   > anche causare la morte per choc sistemico.   
   > Per questa ragione una aggressione a mani nude di una   
   > decina di persone e' considerata dal Codice Penale   
   > alla minaccia con mano armata di uno o pochi.   
   >   
   > 8>< ----   
   >   
   >> Ma pochi giorni prima, a Rogoredo, un poliziotto spara a un soggetto   
   >> armato e viene indagato per omicidio volontario. Un fatto che ha   
   >> suscitato indignazione nel mondo sindacale e non solo. Nel caso di   
   >> Torino, il pm ha scelto di non contestare il reato di tentato omicidio.   
   >   
   > Va ricordato che gli agenti sono (o "dovrebbero") essere   
   > addestrati per misurare mezzi e modi da usare in ogni   
   > situazione e se ci scappa il morto ha una maggiore   
   > responsabilita' di un civile, che fino a prova contraria,   
   > non e' parimenti letale. Non a caso, un "civile" che per   
   > attivita' o dilettantismo sia un pugile oppure un esperto   
   > di arti marziali, subisce pene piu' severe se ci scappa   
   > un morto. Il perche' e' chi si presume che il civile   
   > "esperto" dovrebbe conoscere la pericolosita' della sua   
   > "arte", come vale anche per l'agente di polizia.   
   > Non e' quindi un dare addosso agli agenti di polizia, ma   
   > una considerazione oggettiva dell'avere una persona che   
   > dovrebbe avere un maggiore "autocontrollo" del civile   
   > comune.   
   >   
   > Altrimenti, che facciamo ? Assumiamo delinquente a fare gli   
   > agenti, perche' sarebbero piu' implaccabili nell'usare   
   > violenza ? Io non credo che siamo interessati a pagare con   
   > le tasse agenti tipo "ICE" qui in Italia.   
   >   
   > Insomma, c'e' una via di mezzo, e per fortuna a decidere,   
   > a fare giustizia, in una societa' civile non sono gli   
   > interessati diretti, ne persone di parte. O almeno   
   > cosi' dovrebbe essere (per esempio, la vicenda dei   
   > due genitori anglosassoni, ora sotto "indagine psicologica"   
   > per verificare se sono "sani di mente" quanto basta per   
   > fare i genitori, e' un caso in cui chi decide sta   
   > dimostrando di essere fortemente pendente da una parte,   
   > assolutamente mancante di ogni neutralita').   
   >   
      
      
   Deboni...mi fai incazzare   
      
   TU ti sei mai trovato di fronte a migliaia di gente urlante che ti   
   minaccia a 10 centimetri dalla faccia???   
      
   Io sì, e ti assicuro che non è piacevole perchè per ognuno delle   
   migliaia di persone che ti urlano contro ognuno di questi ha una sua   
   verità in tasca , il bello è che nessuno di questi urlanti sa qualcosa   
   di regole da osservare, e quali siano i confini delle regole oltre le   
   quali non è possibile andare con un caos alle porte. Urlano e agiscono   
   come degli automi e basta. Se poi urlano in gruppo la faccenda diventa   
   pesante...nel caso di torino Ascatasuna a ppiù riprese avevano   
   dichiarato guerra allo stato ...le guerriglie continue in val di susa ,   
   pro-pal uno sconsiderato sindacalista che invita alla rivolta   
   sociale...deputati che partecipano ad una manifestazione   
   dichiaratamenmte violenta...e politici sempre ROSSI...questi o sono   
   complici in malafede o sono tonti. Se succedono certi episodi le leggi   
   attuali evidentemente non funzionano in quanto una società   
   ipertecnologica in movimento le rende inadeguate e quindi bisognerà   
   adeguarle.....certe situazioni arrivano da lontano, non nascono per   
   caso...noi stiamo solo assistendo solo agli effetti di parlamentari   
   tonti che nel tempo a suon di giustificare occupazioni e violenze   
   perpretate da compagni che sbagliano con le loro dichiarazioni hanno   
   dato una giustificazione ai criminali....   
   In ultima analisi certe manifestazioni bisogna valutarne i pro e i   
   contro...se val la pena assistere in pace una contestazione pacifica   
   sperando che tutto fili liscio oppure si va sul pesante coem abbiamo visto   
   Quindi Deboni...non sparare minchiate kilometriche...   
      
   BASTA con le idiozie...   
      
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    * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)   
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