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|    tattoo to All    |
|    =?UTF-8?Q?L=e2=80=99opposizione_=c3=a8_s    |
|    04 Feb 26 10:47:34    |
      From: tattoo@freemail.it              D'altrnde questa sinistra è oramai acclarato anche all'estero ch eè la       più sgangherata che si si amai visto in questo paese. I vecchi comunisti       con le loro idee meravigliose in economia si rivolteranno dalla tomba...       CAZZO. Bsta leggere le loro dichiarazioni per vedere che vivono su marte.       ----------------------------------------------------------------------------        «Propaganda», «ipocrisia», «doppiopesismo», «strumentalizzazione». Se       qualcuno sperava in un documento bipartisan dei fatti di Torino, che       unisse tutto il Parlamento, il dibattito che si è svolto ieri alla       Camera, e persino di più quello al Senato, ha fatto cadere ogni       illusione. La contrapposizione tra maggioranza e opposizione, dopo       l’informativa del ministro Matteo Piantedosi sui fatti di Torino, si è       manifestata con più forza che mai. Le opposizioni hanno sostanzialmente       accusato la premier e tutta la maggioranza, Piantedosi in primis, di non       aver mai puntato a una vera unità sulla sicurezza, ma di voler solo       usare gli episodi di Torino per i propri fini.              Peggio che peggio è andata in Senato dove si è consumato uno scontro sul       calendario dei lavori, con il centrodestra, hanno accusato le       opposizioni, che «ha forzato votando a maggioranza» la scelta di       trasformare l’informativa, prevista per oggi, in comunicazioni - con       voto - del ministro dell’Interno. «C’è il tentativo di usare la       sicurezza come clava politica contro l’opposizione», ha attaccato       Francesco Boccia, capogruppo del Pd al Senato. Le opposizioni potrebbero       presentare un testo comune. Decisamente impossibile, invece, una       risoluzione bipartisan. La riproposizione del solito schema - gli uni       contro gli altri - si è vista a Montecitorio. Per il Pd ha parlato il       responsabile Sicurezza, Matteo Mauri, accusando Piantedosi di aver       richiamato «a una unità di intenti», ma solo «in modo ipocrita», con       l’obiettivo vero di «fare propaganda e strumentalizzare un fatto       gravissimo». E ha respinto le accuse del ministro ai «cosiddetti       manifestanti pacifici» e alle forze politiche che offrirebbero       «complicità e copertura» a gruppi violenti. Mauri ha aggiunto: «Le       persone si fidano delle forze dell’ordine. Non sono per nulla sicuro,       invece, che ci si possa fidare di voi. Perché voi usate ogni occasione       per strumentalizzare persone perbene che manifestano in modo       democratico, parlandone come se fossero tutti dei delinquenti». La       segretaria dem, Elly Schlei, a DiMartedì ha detto: «Trovo gravissima la       strumentalizzazione da parte della destra contro le opposizioni e contro       i giudici per quello che è accaduto.              Inaccettabile che strumentalizzino fatto come quelli per la campagna       referendaria». Per il M5S è intervenuta l’ex-sindaca di Torino, Chiara       Appendino, ricordando che da anni vive ancora sotto scorta. «Prima di       lanciare accuse sulla connivenza del M5S dovete riconoscere la battaglia       di chi non nasconde la testa». E ancora: «Criminalizzare un intero       gruppo di persone è pericoloso e lo fate», ha insistito, per «nascondere       il vostro plateale e clamoroso fallimento sulla sicurezza. Fa schifo       usare la violenza anarchica per i vostri comodi. Io non ci sto». In un       video sui suoi canali social, il leader dei Cinquestelle, Giuseppe       Conte, ha detto: «Ovviamente massima solidarietà al poliziotto, ma       perché Meloni non l’abbiamo vista in altri contesti, per altre       emergenze, così sollecita a intervenire, così pronta a adottare misure?».              Durissimo è stato Angelo Bonelli, Avs, nel difendere il movimento di cui       fa parte dalle accuse di complicità per la presenza di alcuni suoi       esponenti al corteo di Torino. «Oggi il ministro Piantedosi si assume la       responsabilità politica di alzare il livello di scontro nel Paese, non       parlando da ministro, ma da esponente politico. Lei oggi si è assunto la       responsabilità di attaccare una forza politica democratica, pacifista e       non violenta». E ha ribaltato l’accusa: «Lei aveva il dovere di tutelare       i manifestanti pacifici e fermare i violenti, perché voi quei violenti       li conoscete e gli avete consentito di agire. Parla di ripristino delle       legalità? Noi aspettiamo ancora lo sgombero di CasaPound». Riccardo       Magi, di +Europa, ha detto di essere «terrorizzato» dall’uso che       Piantedosi farà del nuovo decreto sicurezza: «Dice che i cosiddetti       manifestanti pacifici, 20mila persone, sono complici dei violenti: noi       siamo terrorizzati dall’idea dell’uso che vorrà fare di quelle norme       speciali che chiede di introdurre, e alle quali ci opporremo, perché       evidentemente le vorrà usare erga omnes».              Più vicina alle posizione della maggioranza Azione. Per Ettore Rosato,       intervenuto a Montecitorio, «c’è una responsabilità anche delle forze       politiche», una «connivenza verso un certo tipo di illegalità», mentre       «l'illegalità va combattuta tutta». Italia Viva, con Maria Elena Boschi,       si è detta disponibile a collaborare con il governo, («noi sulla       sicurezza ci siamo»), ma non sull’ennesimo «decreto spot» del governo.       «Chiediamo anche al governo di mettere da parte l’armamentario della       propaganda e non sfornare l’ennesimo decreto sicurezza salvo poi non       combinare nulla». Oggi il bis. Con voto sulle risoluzioni              --- SoupGate-Win32 v1.05        * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)    |
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