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   Message 437,804 of 438,665   
   tattoo to All   
   =?UTF-8?Q?_Claudio_Petruccioli=3a_=e2=80   
   06 Feb 26 12:39:08   
   
   From: tattoo@freemail.it   
      
   «Una battaglia di libertà e di democrazia liberale». A annunciare il suo   
   Sì al referendum sulla giustizia è un altro storico big della sinistra.   
   È Claudio Petruccioli, 85 anni, ex presidente della Rai, ex direttore   
   dell’Unità, già deputato e senatore dei Ds, prima ancora alto dirigente   
   del vecchio Partito comunista italiano.   
      
   «Una battaglia di libertà e di democrazia liberale»   
      
   Petruccioli esprime la sua posizione, coerente con la posizione della   
   sinistra, in una lunga intervista a Hoara Borselli sul Giornale. E a   
   questo proposito ricorda. «Ho trovato recentemente una mia intervista al   
   Giornale del 1 luglio del 1997. La Bicamerale presieduta dall’onorevole   
   D’Alema aveva consegnato i risultati del suo lavoro alle Camere e in   
   quella intervista mi ponevano una domanda sui magistrati. Io rispondevo   
   di essere e di essere stato sostenitore della separazione delle carriere   
   da prima di Tangentopoli». Una linea coerente, in tempi non sospetti,   
   che fa a pugni al No per dispetto alla Meloni annunciato da alcuni   
   esponenti del Pd.  «Si tratta di una scelta rilevante dal punto di vista   
   costituzionale e democratico e quindi ha un rilievo politico. Ma non   
   riduco il referendum a una competizione tra Meloni e chi gli si opporrà   
   alle elezioni del 2027».   
      
   Claudio Petruccioli boccia Schlein su tutta la linea   
      
   Petruccioli è ancora più esplicito sul sorteggio dei componenti del Csm,   
   così come previsto dalla riforma Nordio.  «In linea di principio sono   
   favorevole perché il sorteggio cancella quella che forse è la piaga   
   peggiore interna all’ordine giudiziario, che sono le correnti». Una   
   riforma, precisa l’ex senatore dei Ds, che «è stata elaborata in un   
   clima fetido. Con la sinistra che considera la destra un gruppo di   
   fascisti e la destra che considera la sinistra un gruppo di   
   semi-terroristi. Di questo passo l’Italia andrà alla rovina». Per poi   
   rinnovare un appello di buon senso e cioè la collaborazione tra   
   maggioranza e opposizione.   «Per 40 anni il Pci è stato all’opposizione.   
      
   Dal 1947 a quando si è sciolto. Quante leggi abbiamo fatto insieme al   
   governo?». Ma adesso chiede con scarcasmo Petruccioli: «Chi è il capo   
   dell’opposizione?». “Credo che sia Elly Schlein”, replica   
   l’intervistatrice. «Lo dice lei – taglia corto Petrucciolo – Io so che   
   c’è una contesa molto aspra tra la Schlein e Conte per chi debba essere   
   colui o colei che si opporrà alla Meloni. Io non so chi è il capo della   
   sinistra. Se lei mi dice che è la Schlein…». Per poi concludere che con   
   la Schlein io non sono d’accordo quasi su nulla. «La linea politica   
   della Schlein credo che sia una linea catastrofica». Perché Petruccioli   
   un No inequivocabile lo pronuncia: alla segretaria Pd.   
      
   --- SoupGate-Win32 v1.05   
    * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)   

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