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   Message 437,979 of 438,665   
   tattoo to All   
   =?UTF-8?Q?Salvini_=2e=2ela_Gruber_mostra   
   09 Feb 26 19:25:20   
   
   From: tattoo@freemail.it   
      
     Sabotaggio ai treni, anarchici rivendicano:  «Fuoco alle Olimpiadi e a   
   chi le produce»   
   di Rinaldo Frignani   
      
   Il messaggio è comparso sulla Rete. «Così come inizia a non essere più   
   ignorabile l'inefficacia delle modalità di scontro di piazza, pare   
   dunque necessario armarsi degli strumenti della decentralizzazione del   
   conflitto»   
      
   La rivendicazione è arrivata qualche giorno dopo l'inizio delle   
   Olimpiadi invernali. E si riferisce agli atti di sabotaggio sulle linee   
   ferroviarie di Bologna e Pesaro nella giornata di sabato scorso. La   
   firma è quella dei movimenti anarchici. «Pare chiaro - si legge nel   
   documento ora al vaglio di chi indaga -, quando i pacchetti sicurezza   
   diventano occasioni praticamente semestrali per stringere le reti della   
   repressione e soffocarci qualunque dissenso, che il dissenso "pulito",   
   esplicitamente rivendicato, portato avanti nella legalità, non possa più   
   essere efficace. Così come inizia a non essere più ignorabile   
   l'inefficacia delle modalità di scontro di piazza diretto portate avanti   
   negli ultimi mesi e anni in tutto il territorio. Pare dunque necessario   
   armarsi degli strumenti della clandestinità, della decentralizzazione   
   del conflitto e la moltiplicazione dei suoi fronti, dell'autodifesa e   
   del sabotaggio per sopravvivere ai tempi cui andiamo incontro. Per   
   l'eradicazione di questo sistema di morte e sfruttamento, per la   
   distruzione del controllo totalizzante che ci soffoca. Ingovernabili,   
   non disobbedienti. Fuoco alle olimpiadi e a chi le produce. (A)»   
   Il collegamento con gli attacchi in Francia   
      
   Nel documento, che viene analizzato dagli specialisti   
   dell'Antiterrorismo per trovare collegamenti con altre azioni analoghe   
   degli ultimi tempi, viene ripercorso quanto accaduto con «ben tre sono   
   state le linee ferroviarie sabotate e bloccate fino al pomeriggio». E   
   viene anche sottolineato il collegamento con quanto accaduto  «due anni   
   fa, una serie di attacchi simili per modalità e contesto erano stati   
   lanciati contro 5 diverse infrastrutture della rete LGV intorno a   
   Parigi, causando la cancellazione di un quarto dei treni ed enormi   
   disagi dal 26 al 28 luglio, giorni di inaugurazione delle Olimpiadi di   
   Parigi», con la rivendicazione di chi aveva agito allora: «È questa la   
   chiamano una festa? Noi ci vediamo una celebrazione del nazionalismo,   
   una gigantesca messa in scena dell'assoggettamento dei popoli da parte   
   degli Stati. Sotto a una maschera ludica e conviviale, i Giochi Olimpici   
   offrono un campo di sperimentazione per la gestione poliziesca delle   
   folle e il controllo generalizzato dei nostri spostamenti».   
      
   «Nei mesi precedenti le olimpiadi di Parigi 2024 - si legge ancora nel   
   documento degli anarchici dopo i sabotaggi ai treni italiani - furono   
   approvati due pacchetti di leggi, la "Loi sécurité globale" e la "Loi   
   olympique", quest'ultima che autorizzava la sperimentazione di algoritmi   
   per il riconoscimento facciale per tutta la durata delle Olimpiadi. Come   
   in Francia, anche nella Penisola abbiamo visto promulgare il 5 febbraio   
   di quest'anno, 2 giorni prima della cerimonia di inaugurazione delle   
   Olimpiadi, un nuovo pacchetto sicurezza che tra le altre cose consolida   
   l'uso delle zone rosse come strumento di esclusione sociale, autorizza   
   il trattenimento (già abitualmente praticato) per 12 ore da parte delle   
   forze dell'ordine di individux "pericolosx" in concomitanza di   
   manifestazioni pubbliche, introduce il carcere per l'elusione di un   
   controllo di polizia e una pena pecuniaria fino a un massimo di 20mila   
   euro per manifestazione non autorizzata (articolo 18 del TULPS, Regio   
   decreto del 18 giugno 1931)».   
      
   Quindi l'attacco al governo in seguito agli scontri con la polizia dopo   
   il corteo milanese concluso con gli incidenti al Corvetto. «Dopo il   
   corteo, Meloni e compagnia dichiarano in coro: "Chi manifesta contro le   
   Olimpiadi è nemico dell'italia". Che non ci si permetta assolutamente di   
   mettere a critica lo spirito nazionalista, competitivo di questi   
   "giochi" o il loro drenare quantità impressionanti di fondi pubblici   
   mentre paesi interi crollano, in sicilia, al passaggio di un uragano.   
   D'altronde non c'è nulla di più importante al momento. Non c'è miglior   
   strumento di distrazione per uno stato odierno. Non c'è maschera   
   migliore, in Italia oggi come altrove in passato; solo un esempio sono   
   le Olimpiadi di Berlino del 1936, in piena dittatura nazista».   
      
   --- SoupGate-Win32 v1.05   
    * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)   

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