home bbs files messages ]

Forums before death by AOL, social media and spammers... "We can't have nice things"

   it.politica      Italian politics      438,665 messages   

[   << oldest   |   < older   |   list   |   newer >   |   newest >>   ]

   Message 437,985 of 438,665   
   tattoo to All   
   La Boccia usata per colpire il governo M   
   10 Feb 26 11:50:50   
   
   From: tattoo@freemail.it   
      
   Dopo Formigli pure Ranucci usò la Boccia per diffamare il governo   
      
   Giletti in tv: ecco le chat tra Maria Rosaria Boccia e Sigfrido Ranucci   
   sulla lobby gay che offendono me e altri   
   di Ilaria Sacchettoni   
      
   Lesioni e stalking a Sangiuliano: rinvio a giudizio per l’imprenditrice   
   che ebbe una relazione con l’allora ministro   
      
   Maria Rosaria Boccia, l’imprenditrice che ebbe una relazione con   
   l’allora ministro Gennaro Sangiuliano, va a processo per stalking e   
   lesioni. È un primo vaglio positivo per l’inchiesta della Procura di   
   Roma che documentava mesi di attività persecutoria nei confronti del   
   giornalista, titolare del dicastero alla Cultura (era il 2024, anno che   
   portò alle sue dimissioni). Lei, l’imputata, presente ma riservata   
   (salvo dirsi «sconcertata per la decisione, ma dimostrerò la mia   
   innocenza») si allontana con indosso un cappottone color crema dal   
   palazzo di giustizia. Mentre manca la presunta vittima, decisa a evitare   
   nuovi confronti.   
      
   E proprio Boccia è al centro di uno scontro durissimo tra il giornalista   
   Massimo Giletti e il conduttore di Report Sigfrido Ranucci. Giletti,   
   durante la sua trasmissione di lunedì sera su Raitre ha mostrato le chat   
   tra Ranucci e Boccia (che offendono me e altri). Le chat, dopo un   
   incontro avvenuto il 17 settembre 2024, parlano di una «lobby gay di   
   destra». Alle 21.29 Boccia scrive a Ranucci: «Ho visto Cerno (il   
   giornalista Tommaso Cerno, ndr) all’Aria che tira... è davvero   
   scandaloso». Il conduttore di Report la avvisa: «Quello è un altro del   
   giro... giro gay, pericolosissimo». E ancora: «Amico di Marco Mancini,   
   giro gay», facendo riferimento all'ex dirigente dei servizi segreti. E   
   Boccia: «Come Signorini». «Sì», risponde Ranucci. «E il signor B.»,   
   aggiunge la donna in linguaggio criptico. Ranucci: «E Giletti». Il   
   conduttore aveva dichiarato che le chat erano state «tagliate» ma ieri   
   Giletti ha rilanciato.   
      
   Massimo Giletti mostra le chat tra Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria   
   Boccia su una presunta lobby gay   
      
   Al processo Boccia dovrà difendersi dall’accusa di stalking per aver   
   avuto condotte «ossessive e di penetrante controllo della vita privata,   
   professionale e istituzionale rivolte verso Sangiuliano» causando all’ex   
   ministro «un perdurante e grave stato di ansia e paura che si   
   estrinsecava in un forte stress, un notevole dimagrimento, pensieri   
   sucidi...».   
      
   A tale proposito nell’informativa conclusiva dei carabinieri del Nucleo   
   investigativo è ricostruito quanto accade in un hotel quattro stelle di   
   Sanremo, pagato di tasca propria dal ministro nell’estate del suo anno   
   più buio, quando Boccia lo minaccia e lo graffia fino a farlo sanguinare   
   perché, a suo dire, non intende separarsi dalla moglie: «Il taglio —   
   riepiloga Sangiuliano nella denuncia — ha provocato una consistente   
   perdita ematica per cui sono stato sul divano della stanza con un   
   asciugamano sulla testa. Ho anche pensato di buttarmi dalla finestra».   
      
   A Boccia si contestano anche le lesioni, ma gli elementi più   
   significativi riguardano i ricatti: «Mi hai messo un coltello metaforico   
   alla gola», lamenta lui in una circostanza. Oppure: «Mi fai   
   l’interrogatorio stalinista?», salvo poi tornare sui propri passi e   
   cancellare una visita ufficiale per compiacere l’amante: «Ti voglio   
   bene, a Nola non vado...».   
      
   Nel logorante epilogo della relazione c’è la delusione di Boccia per la   
   mancata nomina a consulente per i grandi eventi del ministro, promozione   
   fortemente cercata e infine cancellata dallo stesso Sangiuliano «che   
   arriverà a dirsi in gravidanza pur di ferire, manipolare o tenere in   
   pugno l’ex amante», sottolineano i pm. Ma è proprio qui, di fronte   
   all’ultima pressione della donna, che il ministro deciderà di sottrarsi   
   alla relazione, dimettendosi dall’incarico e denunciando tutto in Procura.   
      
   Nel capo d’imputazione confluiscono decine di episodi. Si va dalla   
   minaccia di imporre la propria presenza durante un viaggio istituzionale   
   in Egitto (con moglie al seguito), alle velate intimidazioni pubblicate   
   su Instagram («la vita è come un ristorante: nessuno se ne va senza   
   pagare») per finire con le molte pressioni affinché il ministro svelasse   
   il tradimento alla moglie Federica Corsini che è parte civile come l’ex   
   capo di gabinetto Francesco Gilioli (assistito dall’avvocato Renato   
   Archidiacono) che si era sentito diffamato da alcune interviste.   
   Prossima udienza il 6 ottobre: «Una prima verità giudiziaria netta e   
   chiara è stata stabilita», commentano gli avvocati di Sangiuliano,   
   Silverio Sica e Giuseppe Pepe.   
      
   --- SoupGate-Win32 v1.05   
    * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)   

[   << oldest   |   < older   |   list   |   newer >   |   newest >>   ]


(c) 1994,  bbs@darkrealms.ca