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|    tattoo to All    |
|    "Mi hai deluso, dal Giornale nessuna man    |
|    10 Feb 26 13:23:33    |
      From: tattoo@freemail.it              Giletti smaschera Ranucci: "Spieghi l'attacco ai gay"              Il conduttore: "Mi hai deluso, dal Giornale nessuna manipolazione in       quelle chat"       Rita Cavallaro 10 febbraio 2026 - 05:00              Quei deliri di Sigfrido Ranucci sulla lobby gay non sono mai stati       manipolati. Erano lì, nero su bianco, nelle chat con Maria Rosaria       Boccia agli atti dell'inchiesta. E ora anche Massimo Giletti, tirato in       ballo a sua insaputa nel Grande Fratello omosex, lo certifica con carte       alla mano e una bella lezione di stile all'amico Ranucci.               Questi messaggi sono autentici. "Ho visto Cerno all'Aria che tira",       scrive il conduttore di Report alle 21.29 del 17 settembre 2024, nei       giorni in cui era in contatto con la pompeiana per "imbastire" la       fabbrica del fango contro il governo Meloni sull'affaire Sangiuliano.       "Quello è un altro del giro... amico di Marco Mancini... giro gay,       pericolosissimo", aggiunge Ranucci. "Come Signorini", risponde lei.       "Sì", replica il conduttore. "E il Signor B.", esclama l'imprenditrice.       "E Giletti", sottolinea lui. Una bella dose di complottismo e omofobia,       che certamente non si addice a un giornalista di sinistra, ammantato di       suprematismo culturale al punto da fregiarsi del premio Pulitzer de       noantri per ogni campagna propagandistica spacciata per inchiesta       giornalistica. E allora, anziché fare mea culpa, chiedere scusa come si       confà a ogni propalatore di politically correct che conta, ecco invece       che Ranucci getta fango su chi ha raccontato la verità. Con un post su       Facebook, il conduttore di Report ha minacciando una battaglia legale       perché le chat "sono state riportate in maniera parziale, se non       manipolate", sosteneva. "È stato tolto dalla chat il nome di un       personaggio legato ai servizi segreti, Marco Mancini, amico di Cerno e       della Cavallaro, che ha rapporti parentali con uomini dei servizi e che       avrebbe spiegato il mio riferimento a Giletti, che nulla aveva a che       fare con frasi omofobe che mi sono state attribuite". A quel punto ha       inviato un messaggio a Giletti, garantendogli di non averlo mai inserito       nel giro gay pericolosissimo. "La scorsa settimana avevo raccontato di       come Il Giornale diretto da Tommaso Cerno avesse pubblicato uno scambio       di chat tra Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia, dove si parlava di       me come appartenente ad una lobby gay", ha spiegato ieri a Lo Stato       delle Cose il conduttore. "Avevo anche detto che Ranucci mi aveva       inviato un messaggio dove mi diceva che in realtà era tutta una       manipolazione del Giornale di Cerno. Preso atto della solidarietà che mi       esprimeva ho precisato che avrei cercato la verità sui documenti come       faccio di mia abitudine. Ebbene caro Sigfrido", ha detto rivolgendosi al       collega, "tu sai quanto io abbia difeso la libertà di espressione e di       informazione nei miei programmi. Quando subisti il vile attentato venni       io in persona a farti l'intervista proprio per esserti vicino senza se e       senza ma. Ma queste parole non hanno nulla a che fare con la libertà di       informazione". A quel punto Giletti ha smascherato la macchinazione di       Ranucci, mostrando in video le chat autentiche così come le avevamo       pubblicate. "La libertà di informazione", ha aggiunto, "non è un       venticello, non è un gossip, non è una battuta. La libertà di       informazione è coraggio, ricerca di verità, la forza di andare contro il       potere anche quando necessario. Tutto questo non c'è nelle tue parole,       ecco perché sono deluso. Lobby, non lobby, gay, non gay, come se fosse       una questione di sostantivi e non di sostanza. Capisco tutto",       sottolinea, "capisco che per fare un intervista esclusiva ti puoi       spingere oltre, anche a colpire un tuo collega. Ma allora non scrivermi       un messaggio dove dici che è tutto manipolato". Ospite della puntata       anche il direttore Cerno. "Non so cosa pensino gli altri, da Giletti a       mister B, ma lo scoop di Report sul fatto che io sia gay non mi sembra       all'altezza della trasmissione, ne ho visti di migliori in questi anni",       ha ironizzato il direttore.       "Lo sapevano anche i muri. Scopro invece che il lobbismo è una       fissazione della sinistra", sottolinea, "così come la censura e       l'attacco sul piano personale. Ranucci per me resta un grande       giornalista, bastava dicesse l'ho sparata grossa"              --- SoupGate-Win32 v1.05        * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)    |
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