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   Message 437,995 of 438,665   
   tattoo to All   
   Merzoni , il nuovo corso Europeo   
   10 Feb 26 13:49:24   
   
   From: tattoo@freemail.it   
      
   Meloni-Merz, il primo incontro tre anni fa (complice Tajani): così è   
   nato «Merzoni», il nuovo tandem per l’Europa   
   di Simone Canettieri   
      
   Dentro FdI questa sintonia è già stata ribattezzata «Merzoni»   
   Il primo incontro tre anni fa (complice Tajani): così è nato il nuovo   
      
   L’asse Italia-Germania è pronto a brillare giovedì sulla competitività   
   in occasione del Consiglio europeo nelle campagne del Belgio. Come già   
   accaduto d’altronde in passato per il nuovo patto sui migranti, ma anche   
   la settimana scorsa con le materie prime (in occasione del vertice a   
   Washington). Così nel governo c’è chi esulta: il treno europeo ora   
   appare guidato da Roma e Berlino. Nel dettaglio: dall’intesa fra il   
   cancelliere tedesco Merz e la premier italiana Meloni, entrambi a capo   
   di governi stabili. Un patto dettato anche dalle circostanze esterne.   
      
   Piccolo retroscena: a far conoscere i due leader fu Antonio Tajani,   
   vicepremier ma anche uno dei leader del Ppe in nome di Forza Italia,   
   nelle brume di Bruxelles nel dicembre del 2023, quando il cancelliere in   
   Germania era ancora il socialista Olaf Scholz. Una stretta di mano, uno   
   scambio di orizzonti fra due conservatori, al di là degli acronimi delle   
   rispettive famiglie politiche d’appartenenza.   
      
   «Piacere, Giorgia». «Piacere, Friedrich». Una conversazione riservata,   
   che il Corriere è in grado di svelare, ritornata poi più che utile in un   
   rapporto che fonti di Palazzo Chigi ora definiscono «pragmatico, solido   
   e costruttivo». E soprattutto «dialogante» nei confronti dell’America di   
   Trump, nonostante l’imprevedibilità dell’alleato della Casa Bianca.   
      
   Il vertice intergovernativo di due settimane fa a Villa Pamphili,   
   Versailles italiana, ha messo in fila il Piano d’azione fra Italia e   
   Germania: nella competitività, così come nella difesa.   
      
   Domanda: eppur una nuova Europa si muove a scapito della Francia di   
   Macron? Parrebbe di sì. La «debolezza» politica interna del presidente   
   francese è il non detto di questa vicenda. «Tra noi e la Germania c’è un   
   rapporto molto vivo e funzionale, con la consapevolezza che l’Europa non   
   debba baciare la pantofola dell’America, ma nemmeno arrivare a una   
   continua sfida che ci vedrebbe perdenti come agita Parigi», racconta un   
   ministro italiano molto vicino al dossier.   
      
   Chiaro, no? Il sogno di Fratelli d’Italia è quello di sostituire la   
   Francia nell’unicità del rapporto che ha con la Germania. Per Meloni,   
   più cauta, l’idea resta quella di sfruttare al meglio le collaborazioni   
   trasversali, a seconda dei temi, con tutti i partner europei, partendo   
   da Berlino, ovvio.   
      
   Ieri Giangiacomo Calovini, capogruppo di FdI in Commissione Esteri, ha   
   discusso a Milano con Jörg Buck, consigliere delegato della Camera di   
   Commercio italo-germanica, proprio dei «160 miliardi di euro di scambi   
   commerciali fra i due Paesi che, nonostante una lieve contrazione,   
   restano positivi per i prossimi anni».   
      
   Tuttavia, il rapporto non è solo di tipo commerciale: c’è la necessità   
   di rilanciare il sistema manifatturiero europeo fino alla sfida in tema   
   di difesa. «Ecco perché le sinergie tra noi e la Germania saranno sempre   
   più determinanti», raccontano dalle stanze del governo.   
      
   Rispetto all’idea del prevertice di giovedì organizzato dall’Italia, da   
   Palazzo Chigi negano l’idea di voler escludere la Francia (che alla fine   
   parteciperà all’appuntamento). All’ultimo incontro del Ppe a Zagabria,   
   Merz ha ribadito a Tajani l’importanza del vertice di Roma dello scorso   
   gennaio, viatico di un’intesa forte e duratura. Fonti tedesche   
   sottolineano come il cancelliere sia piacevolmente colpito dalla   
   «preparazione» della premier sui tanti dossier europei. Dentro FdI   
   questa intesa la chiamano «Merzoni», senza offese per la Francia,   
   s’intende.   
      
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    * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)   

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