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   Message 438,052 of 438,665   
   tattoo to All   
   La Boccia usata da Formigli e Ranucci pe   
   11 Feb 26 13:40:31   
   
   From: tattoo@freemail.it   
      
   Per Ranucci forse è arrivato il fine corsa della credibilità   
   professionale. Chi non lo vuol vedere è orbo o è talmente di parte che   
   digerisce persino la cioccolata ch evende nelle case degli italiani , in   
   più ha qualche problema analitico su questo personaggio che si trincera   
   dietro lo scudo Rai e ad amici di cordata di LA7   
      
   221 querele e 125 milioni di euro in corso chiesti alla Rai per danni   
   morali.   
   -----------------------------------------------------------------------------   
   Era la Madonna pellegrina, “In Onda” sempre da Telese e dalla collega   
   Aprile; sull’altare di Formigli doveva fare “Piazzapulita” delle destre;   
   per Concita, intesa come la De Gregorio, le verità di Maria Rosaria   
   Boccia avevano mostrato «il tramonto della democrazia rappresentativa»;   
   Marco Damilano, tra i primi sponsor del mitologico Soumahoro –   
   dimenticabile la copertina dell’Espresso di cui era direttore, “Uomini e   
   no”, e il “no” ovviamente non era Aboubakar ma Salvini – il Damilano su   
   Domani scriveva che il caso sollevato dalla Boccia aveva «indebolito la   
   leadership della premier», che in effetti è stata scalzata da Elly.   
      
   C’era e c’è poi l’ineffabile Ranucci: anche lui sperava, e forse sotto   
   il giubbino in pelle spera ancora che l’ex amante dell’allora ministro   
   Sangiuliano mandi a casa i fascistacci, ma la speranza sembra perduta da   
   tempo. In più ora la Madonna pellegrina è stata rinviata a giudizio per   
   stalking aggravato, lesioni, interferenze illecite nella vita privata,   
   diffamazione e figura anche una contestazione relativa a false   
   dichiarazioni nel curriculum, questo in merito all’organizzazione di   
   alcuni eventi. Faranno ancora a gomitate, a sinistra, per averla nei   
   loro programmi?   
      
   Da Telese la Boccia era di casa, talmente a proprio agio che qualcuno –   
   malignando ma noi non ci abbiamo mai creduto – sospettava che il   
   conduttore pluralista fosse una sorta di tutor dell’ex organizzatrice di   
   matrimoni. “Striscia la Notizia” – notizia poi contestata – sospettava   
   anche che Telese le stesse facendo da ghostwriter e talent scout in   
   vista della pubblicazione di un libro. E però come dicevamo Telese ha   
   smentito tutto. Da Formigli la Madonna pellegrina fungeva da pubblico   
   ministero e giudice, nessuna separazione delle carriere: guai a   
   contestare la divinità. La legge del programma non era uguale per tutti.   
   Lei, l’angelo biondo che doveva essere l’apocalisse per il governo,   
   aveva sempre l’ultima parola, e comunque contava soltanto la sua.   
      
   Tenetevi forte, arriva una Concita d’annata, sull’etichetta c’è scritto   
   “Repubblica, 7 settembre 2024”: «È una perfetta istantanea dello stato   
   del potere, questa pochade di fine estate. Una storia a tratti persino   
   livida: il tramonto della democrazia rappresentativa per difetto di   
   rappresentanza, per inconsistenza delle classi dirigenti, il potere   
   inteso come privato privilegio, l’onnipotenza proporzionale   
   all’incompetenza, la paura del ricatto e quindi il ricatto». E poi: «Il   
   potere inteso come privato privilegio. Ha fatto più la Bionda in una   
   settimana che tanti saggi, tanti panel, tante amazzoni delle opposizioni   
   in mesi e anni». Fossimo stati in Elly e Conte, financo nella   
   Bonelli&Fratoianni – la coppia più resistibile della politica   
   comunitaria ed extra – avremmo immediatamente querelato. Ma non   
   escludiamo che data la pluriennale esperienza in esposti il Bonelli non   
   si sia presentato al posto di polizia più vicino. «Buongiorno onore’,   
   chi denunziamo oggi?».   
      
   Un attimo, vi assicuriamo che non l’abbiamo fatto di proposito:   
   scartabellando i vecchi giornali, sotto un altro titolo di Repubblica   
   che due giorni prima recitava “Le registrazioni dei dialoghi privati   
   Boccia e Sangiuliano, ora il governo trema”, ci siamo imbattuti nel   
   seguente passaggio, che avevamo ingiustamente dimenticato: «Già a   
   partire da oggi si aprirà un altro capitolo, molto più delicato. In   
   mattinata arriverà sulle scrivanie della procura di Roma un esposto per   
   peculato a firma del deputato di Avs, Angelo Bonelli».   
      
   La sinistra non sperava certo in Bonelli (non ci sperava nemmeno il suo   
   partito) ma in Sigfrido Ranucci sì. La diffusione annunciata con giorni   
   d’anticipo dell’audio tra Sangiuliano e la moglie doveva essere il colpo   
   ferale per l’esecutivo. Report non poteva certo fallire. Tutti a casa!   
   Pd e Cinquestelle già si fregavano le mani, la Bonelli&Fratoianni aveva   
   pronte le spillette celebrative – altro che quelle contro le squadracce   
   dell’Ice – ma neppure il paladino delle verità è riuscito nell’impresa.   
   Anzi: stando ai sondaggi il primo partito di governo, Fratelli d’Italia,   
   da lì ha continuato a crescere. Certo, coi 160 voti presi dalla Boccia   
   alle Regionali in Campania volerebbe.   
      
   --- SoupGate-Win32 v1.05   
    * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)   

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