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   Message 438,056 of 438,665   
   tattoo to All   
   Il modello giustizialista di chi predica   
   11 Feb 26 14:22:57   
   
   From: tattoo@freemail.it   
      
   Rinascita Scott, la giustizia teatrale e il fallimento di un modello   
      
   https://lanovitaonline.it/rinascita-scott-il-fallimento-di-un-modello/   
      
   C’è un errore che continua a essere commesso, scientemente o per   
   pigrizia intellettuale, ogni volta che si prova a leggere criticamente   
   il maxi processo Rinascita Scott: ridurre tutto a una banale   
   contrapposizione tra colpevoli e innocenti.   
   È un errore comodo, perché consente di evitare il vero nodo della   
   questione. E il vero nodo non è chi siano gli imputati, ma come è stato   
   costruito, raccontato e simbolicamente utilizzato questo processo.   
      
   Dentro Rinascita Scott ci sono criminali veri, storici, conclamati.   
   Uomini che hanno segnato la storia criminale del Vibonese e che in altri   
   procedimenti hanno già rimediato condanne pesantissime. Nessuno lo nega   
   e nessuno lo mette in discussione.   
   Ma il punto, oggi, non è più questo.   
      
   Il punto è che Rinascita Scott, così come è stata concepita, presentata   
   e difesa nel dibattito pubblico, si sta sbriciolando sentenza dopo   
   sentenza. E non perché “i mafiosi vengono assolti”, ma perché il modello   
   giudiziario e comunicativo che l’ha sorretta mostra crepe strutturali.   
      
   Siamo in appello. Ci sarà la Cassazione. Il processo non è concluso.   
   Ma una cosa è già chiara: rispetto all’inizio, quasi la metà dei   
   soggetti coinvolti nell’operazione del 2019 oggi è fuori dal processo o   
   senza una condanna. Questo è un dato politico prima ancora che   
   giudiziario. Ed è un dato che non può essere cancellato con la retorica.   
      
   Prima ancora di guardare ai numeri delle assoluzioni, delle prescrizioni   
   e degli imputati usciti dal processo, c’è un altro dato che non può   
   essere rimosso dal ragionamento: le rideterminazioni delle pene rispetto   
   alle richieste della pubblica accusa.   
      
   Rinascita Scott non è solo una storia di assoluzioni.   
   È anche – e forse soprattutto – una storia di crolli verticali delle   
   richieste accusatorie.   
      
   Quando un’accusa chiede vent’anni di carcere e una sentenza ne riconosce   
   tre, quattro o cinque, non siamo di fronte a una semplice “limatura”.   
   Siamo di fronte a una sconfessione sostanziale dell’impianto   
   accusatorio, delle ipotesi investigative, della lettura dei fatti   
   proposta dalla pubblica accusa.   
      
   Queste rideterminazioni, in alcuni casi imbarazzanti per la loro   
   sproporzione, fanno a pezzi non solo le accuse, ma la credibilità della   
   macchina investigativa che le ha costruite.   
   Perché una pena così drasticamente ridotta certifica una cosa sola: il   
   quadro probatorio non reggeva.   
      
   E questo vale al netto delle grandi liturgie mediatiche, delle   
   conferenze stampa trionfali, degli annunci roboanti, delle ricostruzioni   
   epiche.   
   In quel teatro comunicativo, Nicola Gratteri – oggi procuratore di   
   Napoli – è sempre stato imbattibile. Ma le sentenze non partecipano alle   
   conferenze stampa.   
   Le sentenze parlano un’altra lingua.   
      
   E quella lingua, oggi, racconta una verità scomoda: non sono saltati   
   solo i numeri, è saltato un modello investigativo.   
   È saltata la qualità delle indagini.   
   È saltata l’idea che accumulare fascicoli, imputazioni e intercettazioni   
   equivalga automaticamente a costruire giustizia.   
      
   È una constatazione triste, ma inevitabile.   
   Perché i pronunciamenti dei giudici, sentenza dopo sentenza, non stanno   
   demolendo singoli casi, ma un intero metodo.   
      
   I numeri contro la narrazione   
      
   Riepiloghiamoli, questi numeri, senza enfasi e senza sconti.   
      
   Nel dicembre 2019 vengono arrestate 334 persone. L’operazione viene   
   raccontata come la “liberazione” della Calabria dalla ’ndrangheta   
   vibonese. Un evento epocale. Una cesura storica.   
      
   --- SoupGate-Win32 v1.05   
    * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)   

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