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   > Chi ha fatto carriera è in parlamento nelle fila del M5S   
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   > “La pista nera sulle stragi di mafia è aria fritta”: parola del   
   > procuratore di Caltanissetta. Colosimo: qualcuno vuole ancora depistare?   
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   > Politica - di Carlo Marini - 11 Febbraio 2026 alle 13:37    
   >   
   > L’ultima audizione in commissione Antimafia del procuratore di   
   > Caltanissetta, Salvatore De Luca mette una pietra tombale sulle   
   > elucubrazioni relative alla fantomatica pista nera che avrebbero portato   
   > alle stragi di Capaci e via D’Amelio.   
   > Audizione in antimafia, smontate le ricostruzioni di Report   
   >   
   > “Dopo aver affermato in una precedente audizione che la pista nera   
   > varrebbe ‘uno zero tagliato’, il procuratore di Caltanissetta “ha   
   > smontato integralmente le ricostruzioni fantasiose del famigerato   
   > servizio di Report, mostrando come tutti i contenuti del servizio siano   
   > gravemente viziati da parzialità e basati su dichiarazioni   
   > inattendibili”. Così in una nota congiunta i componenti di Fratelli   
   > d’Italia della commissione Antimafia.   
   >   
   > “È la conferma – prosegue la nota – che il sedicente giornalismo di   
   > inchiesta di Ranucci stia rimestando nel torbido e stia dando manforte   
   > alla fantomatica tesi confezionata ad arte evidentemente da chi da   
   > questa teoria trae vantaggio. Il senatore Scarpinato, oggi peraltro   
   > presente in commissione, si è reso parte attiva nel confezionare una   
   > pista che non solo è totalmente infondata, ma che è verosimilmente   
   > servita a distogliere l’attenzione da dossier molto più consistenti come   
   > quello di mafia e appalti. Ci riserveremo di chiedere alla trasmissione   
   > Report di volerci fornire dettagli sulla fondatezza delle fonti”,   
   > concludono da Fratelli d’Italia.   
   >   
   > Gasparri: in Antimafia demolite le fandonie delle piste nere   
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   > Ancora più esplicito il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri.   
   > “Una analisi puntuale, lucida, impietosa: il Procuratore della   
   > Repubblica di Caltanissetta, De Luca ha demolito le fandonie sulle   
   > ‘piste nere’ in materia di stragi mafiose. De Luca ha analizzato punto   
   > per punto le affermazioni false diffuse da Report, utilizzando fonti   
   > inattendibili che tali risultano essere da atti giudiziari. La   
   > trasmissione Rai ha preso per oro colato le dichiarazioni di Maria Romeo   
   > e di Walter Giustini, che riferivano di tale Alberto Lo Cicero, deceduto   
   > nel 2007, personaggi inattendibili perché tali sono stati riconosciuti   
   > da attività giudiziarie che De Luca ha citato punto per punto. Peraltro,   
   > questi aspiranti collaboratori si sono contraddetti tra di loro.   
   > L’intervento di De Luca è stato ampio e andrà analizzato nei suoi   
   > singoli aspetti, ma ha ridicolizzato i racconti diffusi da Mondani e da   
   > Ranucci, che hanno creduto alle barzellette diffuse da Lo Cicero, che   
   > parlava di auto blu con dentro Delle Chiaie nei pressi di Capaci.   
   > Giustamente De Luca ha detto: “Ci mancava solo la bandierina di   
   > Avanguardia Nazionale e quella dei servizi segreti per farla riconoscere   
   > meglio”.   
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   > De Luca impietoso contro i disinformatori che abusano del servizio pubblico   
   >   
   > “Alla fine del suo intervento De Luca ha ribadito il suo deciso impegno,   
   > anche se dovesse pagare un prezzo elevato, ma questo suo impegno lo   
   > dedica ai figli di Borsellino, che gli hanno attestato fiducia, ed a   
   > tutte le vittime delle stragi mafiose, offese dai mentitori, rispettate   
   > da chi cerca la verità e da chi smonta i depistaggi delle ‘piste nere’   
   –   
   > conclude Gasparri – alimentate per oscure ragioni da Ranucci, Mondani e   
   > company”.   
   >   
   > Chiara Colosimo: “C’è ancora qualcuno che vuole depistare?   
   >   
   > ”Quello che io non ho mai fatto, ma che oggi intendo fare, è   
   > sottolineare due cose emerse”, commenta a margine dell’audizione, la   
   > presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo.   
   > “Una è il riferimento ai colleghi Camassa e Russo sull’amico che ha   
   > tradito Borsellino a cui segue, noi sappiamo, una frase di Borsellino:   
   > ‘qui è un nido di vipere’. E questo lo intendo sottolineare, perché   
   vuol   
   > dire che il lavoro che stiamo facendo credo vada nella direzione   
   giusta”.’   
   >   
   > ‘Il secondo”, per Colosimo “molto più preoccupante”, è   
   “l’accostamento   
   > che ha fatto il procuratore De Luca tra Lo Cicero e Scarantino, perché   
   > Scarantino è ad oggi l’emblema del depistaggio – ha continuato –   
   C’è   
   > ancora qualcuno che vuole depistare?”, si è chiesta Colosimo. Ciò che è   
   > emerso dalle ”prime audizioni dell’avvocato Trizzino in rappresentanza   
   > dei figli del giudice è ”l’isolamento e soprattutto il continuo   
   > tentativo di non voler leggere le carte che invece parlano e continuano   
   > a parlare”.   
   >   
   > “Le dichiarazioni su Lo Cicero e Scarantino – osserva il senatore   
   > Gianluca Cantalamessa, capogruppo Lega in Commissione parlamentare   
   > Antimafia – sono state definite per ciò che sono: patacche prive di   
   > fondamento investigativo. Siamo di fronte alla fine di una narrazione   
   > alimentata da chi ha costruito carriere su menzogne giudiziarie. Il   
   > procuratore è stato tranchant definendo certe tesi sulla strage di via   
   > d’Amelio come ‘carta straccia e aria fritta’”. “È il crollo di   
   tesi –   
   > conclude Cantalamessa – costruite sotto dettatura, spesso rilanciate da   
   > una stampa priva di spirito critico. L’audizione di oggi restituisce   
   > dignità alla ricerca della verità, quella reale, allontanando finalmente   
   > falsità e suggestioni che hanno inquinato per troppo tempo la vita   
   > democratica del Paese”.   
   >   
      
   La Colosimo vuole che si dica che nemmeno nella   
   stragi nere, -Bologna- c'entrano i fascisti neri!   
      
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    * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)   
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