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|    E. Delacroix to All    |
|    Re: gli imprevisti di Gratteri    |
|    13 Feb 26 11:11:17    |
      From: utente@example.net              Il 12/02/2026 21h06, tattoo ha scritto:       > Pensava ch einsultando gli italiani del SI' fossero delle scoregge       > invece a suon di insulti se lè fatta nei pantaloni ( figure di merda ),       > poi campando scuse di varia natura. Oramai possiamo tranquillamente dire       > che come magistrato è stato un disastro...nei dibattiti TV e nelle       > interviste si è dimostrato un ottimo sparaballe da competizione. Da       > strenuo difensore di SI' bazzicando il network oppiaceo LA7 ha fatto il       > salto del fosso stracciando le vesti per il NO.              Mamma mia quanto siete falsi: questo sollevamento delle trombette di       destra basterebbe per convincere a votare "NO", Gratteri ha detto la       *pura* verità che ogni italiano sa senza bisogno di parabole.              Se Gratteri in passato ha detto di essere d'accordo con "la separazione       delle carriere" è perché ancora non c'era la legge in merito ... quando       è stata resa disponibile allora si è capito bene le intenzioni degli       "eredi" di Berlusconi e di Gelli.              Cominciate col farvi la domanda: "cui prodest" questa legge? E       proseguite con il chiedervi: nell'ipotesi che vinca il "SI" come saranno       le leggi *ordinarie* di attuazione?              Non so se mi sono spiegato bene: il referendum è *un'incompiuta* ... gli       italiani si trovano in mano una *cambiale* onerosa, se viene firmata con       un "SI" *poi* seguiranno leggi *ordinarie* di attuazione *sconosciute*       ma altamente prevedibili, se invece la cambiale è firmata con un "NO"       viene semplicemente cestinata.              E' perfino facile informarsi, c'è il libro di Marco Travaglio "Perché       no" che tra l'altro fa un utile ripasso del sistema giudiziario italiano       attuale a partire da Rocco e poi Vassalli e tutte le modifiche seguenti       che hanno modificato il sistema giudiziario in un delirante susseguirsi       di norme disarticolate, a volte perfino kafkiane e ad OC, ed infine       spiega bene tutti i passi che l'esecutivo ha predisposto per avere un       sistema in cui i PM non sono più quello che sono ora di fatto, ovvero       il *primo* "avvocato" difensore dell'imputato, ma una estensione dei       governi a cui devono rispondere dal punto di vista produttivo e di       attinenza alle specifiche decise dall'esecutivo ... per i cittadini       cambia poco ma per i politici cambia *tutto*, non ci sarà più nessuno a       fermarli ... avremo "al Capone" a governarci!              --       E. Delacroix              --- SoupGate-Win32 v1.05        * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)    |
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