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|    Message 438,250 of 438,665    |
|    tattoo to All    |
|    Lo sfacelo della famiglia che ha delegat    |
|    14 Feb 26 21:46:16    |
      From: tattoo@freemail.it              I buffetti sulle spalle con questi svalvolati violenti non servono a       nulla, servono interventi punitivi tali che questi bulletti non devono       dimenticarsi per tutta la vita. Tutto parte dall a scuola...noi       occidentali abituati a seguire le mode abbiamo importato la barba da Al       Qaeda per finire ai coltelli in tasca dei giovani che si credono       immortali...              Perlopiù sono figli del menefreghismo della famiglia. Li vedi già in       tenera età negli iper che toccano dappertutto con i genitori che       guardano e ridono senza dire loro quali siano i confini delle regole       ...già da piccoli se non li metti in riga poi non possiamo lamentarci se       a 15anni formano le bande di bulletti. E' un discorso in generale...       ----------------------------------------------------------------       ---------------------       Censura per chi la pensa diversamente: anche questa è violenza              L’uso della forza e della brutalità fisica non è l’unica arma degli       antifascisti per provare a zittire chi la pensa diversamente. Lo       dimostra il vizio frequente della sinistra di invocare censure. Fra i       casi recenti, quello che ha fatto più rumore è stato nei confronti della       casa editrice Passaggio al bosco alla fiera di “Più libri, più liberi”       di Roma, a dicembre 2025. Il primo comunicato è stato dell’ex deputato       del Pd Emanuele Fiano, che ha chiesto «agli organizzatori e ai       patrocinatori» se fosse proprio necessaria la presenza degli editori di       «fede neofascista e neonazista». Evidentemente non aveva letto il       catalogo, visto che tra i libri venduti dalla casa editrice ce n’è anche       uno del rivoluzionario comunista Carlos Marighella.              Al tentativo di imbavagliare Passaggio al bosco si sono uniti poi i       soliti intellettuali e alcuni editori, con tanto di manifestazione       interna alla Nuvola al grido di “Fuori i fascisti dalla fiera” e sulle       note dell’immancabile “Bella ciao”. Oltre alla censura, c’è chi ha       scelto esercitare la tattica del vittimismo, come il fumettista       Zerocalcare, che ha deciso di non partecipare alla fiera. Nonostante       ciò, i suoi articoli erano presenti e sono stati acquistati da diverse       persone. Insomma, il problema principale dell’antifascismo militante è       la violenza fisica, ma anche il tentativo di costruire un “pensiero       unico” non è da sottovalutare.              --- SoupGate-Win32 v1.05        * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)    |
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