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   Message 438,297 of 439,192   
   tattoo to All   
   Apriamo il caso La7   
   16 Feb 26 13:40:15   
   
   From: tattoo@freemail.it   
      
   all'Agcom va bene lo schema 3 (o 4) contro uno?   
      
   Paese curioso il nostro, in cui le leggi abbondano (ah quanto ci   
   servirebbe la motosega di Javier Milei…) e tuttavia subiscono sorti   
   diverse: in alcuni casi applicate in modo ossessivo, in altri   
   platealmente ignorate. Dunque, esiste la famigerata legge sulla par   
   condicio (da me mai amata: già il nome, che allude al diritto   
   fallimentare e alla «par condicio creditorum», suona vagamente   
   jettatorio). E tuttavia quella norma è stata considerata dalla sinistra   
   un totem, un oggetto sacro, un testo venerato più dei dieci   
   comandamenti. E che stabilisce quella legge? Nel periodo della campagna   
   elettorale, fissa una regolamentazione superstringente, con tempi   
   millimetricamente ripartiti. Ma pure nei periodi ordinari, estranei al   
   rush finale verso un voto, la legge impone che le trasmissioni tv si   
   conformino a criteri di «obiettività, completezza, imparzialità, lealtà,   
   correttezza» dell’informazione e al rispetto del «pluralismo delle   
   opinioni e tendenze politiche».   
      
   Domanda: vi sembra che le trasmissioni de La 7 (con rare e positive   
   eccezioni, che non cito per non nuocere ai bravi conduttori) si   
   conformino a questi criteri? Da Lilli Gruber, quando va bene, c’è un   
   costante «tre contro uno», schema che diventa agevolmente «quattro   
   contro uno» da Corrado Formigli o da Giovanni Floris. L’ospite destro,   
   quando c’è, serve come sparring partner da picchiare, come vittima   
   sacrificale, come bersaglio da colpire. Dall’alba a notte fonda, con   
   poche pause, il palinsesto è uno spot continuo e ossessivo per il No,   
   oltre che una maratona oratoria permanente contro il governo.   
      
   Davanti a tutto questo l’Agcom, cioè l’autorità chiamata a vigilare sul   
   rispetto dei criteri di correttezza e completezza dell’informazione, che   
   fa, che dice?   
      
   Stiamo parlando dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni   
   (indicata dal Parlamento precedente, e tuttora a salda guida   
   giallorossa). Ecco, che aspetta l’Agcom a pretendere equilibrio nelle   
   trasmissioni tv? È troppo chiedere che sia rispettato un civile criterio   
   di contraddittorio «uno contro uno» o «due contro due»?   
      
   --- SoupGate-Win32 v1.05   
    * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)   

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