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   Message 438,306 of 438,665   
   News.tin.it to All   
   Re: Apriamo il caso La7   
   16 Feb 26 14:43:31   
   
   From: user4629@newsgrouper.org.invalid   
      
   tattoo  posted:   
      
   > all'Agcom va bene lo schema 3 (o 4) contro uno?   
   >   
   > Paese curioso il nostro, in cui le leggi abbondano (ah quanto ci   
   > servirebbe la motosega di Javier Milei…) e tuttavia subiscono sorti   
   > diverse: in alcuni casi applicate in modo ossessivo, in altri   
   > platealmente ignorate. Dunque, esiste la famigerata legge sulla par   
   > condicio (da me mai amata: già il nome, che allude al diritto   
   > fallimentare e alla «par condicio creditorum», suona vagamente   
   > jettatorio). E tuttavia quella norma è stata considerata dalla sinistra   
   > un totem, un oggetto sacro, un testo venerato più dei dieci   
   > comandamenti. E che stabilisce quella legge? Nel periodo della campagna   
   > elettorale, fissa una regolamentazione superstringente, con tempi   
   > millimetricamente ripartiti. Ma pure nei periodi ordinari, estranei al   
   > rush finale verso un voto, la legge impone che le trasmissioni tv si   
   > conformino a criteri di «obiettività, completezza, imparzialità, lealtà,   
   > correttezza» dell’informazione e al rispetto del «pluralismo delle   
   > opinioni e tendenze politiche».   
   >   
   > Domanda: vi sembra che le trasmissioni de La 7 (con rare e positive   
   > eccezioni, che non cito per non nuocere ai bravi conduttori) si   
   > conformino a questi criteri? Da Lilli Gruber, quando va bene, c’è un   
   > costante «tre contro uno», schema che diventa agevolmente «quattro   
   > contro uno» da Corrado Formigli o da Giovanni Floris. L’ospite destro,   
   > quando c’è, serve come sparring partner da picchiare, come vittima   
   > sacrificale, come bersaglio da colpire. Dall’alba a notte fonda, con   
   > poche pause, il palinsesto è uno spot continuo e ossessivo per il No,   
   > oltre che una maratona oratoria permanente contro il governo.   
   >   
   > Davanti a tutto questo l’Agcom, cioè l’autorità chiamata a vigilare sul   
   > rispetto dei criteri di correttezza e completezza dell’informazione, che   
   > fa, che dice?   
   >   
   > Stiamo parlando dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni   
   > (indicata dal Parlamento precedente, e tuttora a salda guida   
   > giallorossa). Ecco, che aspetta l’Agcom a pretendere equilibrio nelle   
   > trasmissioni tv? È troppo chiedere che sia rispettato un civile criterio   
   > di contraddittorio «uno contro uno» o «due contro due»?   
   >   
      
   molte volte il terzo incomodo parla molto meno   
   degli altri due e forse e anche in collegamento   
   fuori dagli studi!   
      
   --- SoupGate-Win32 v1.05   
    * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)   

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