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   Message 438,386 of 438,665   
   tattoo to All   
   L'export vola   
   17 Feb 26 15:31:18   
   
   From: tattoo@freemail.it   
      
   dopo il tempo della transazione sugli accordi tra paesi stanno arrivando   
   i primi risultati + 4,9. Quando la sinistra ridicolizzava Lollobrigida ,   
   D'Urso, Salvini ancora oggi.......Esportazioni verso gli Usa: +7,2%   
   nonostante i dazi. Questo governo ha gettato le basi per uscire   
   dall'incubo della recessione.... i primi risultati stanno arrivando...   
      
   Nel 2025 l’export italiano vola. Urso: “Mai così forti. Siamo 4° nel   
   ranking mondiale”   
      
   Esulta il Ministro delle Imprese per l'eclatante crescita delle   
   esportazioni nel 2025 (+4,9). E sui dati che arrivano dal mercato Usa   
   (+7,2%) dice: smentiti i profeti di sventura. Tajani soddisfatto,   
   traccia la rotta: ora puntiamo a nuovi mercati emergenti   
      
   Politica - di Eva De Alessandri - 17 Febbraio 2026 alle 13:47	   
      
   “Export in crescita nel 2025, anche verso gli Stati Uniti: smentiti i   
   profeti di sventura. L’Italia sale al 4° posto nel ranking mondiale. Un   
   risultato storico. Mai così forte, mai così competitivi“. Esulta il   
   Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, dopo aver   
   appreso i nuovi dati sulle esportazioni italiane. Perché secondo le   
   rilevazioni del l’Istat continuano a crescere e a sorride all’Italia,   
   registrando su base annua un eclatante +4,9% in termini monetari e del   
   3,6% in volume.   
      
   Crescita anche su base mensile: +0,3%   
      
   I dati diffusi segnalano un aumento congiunturale anche su base mensile,   
   sia nelle esportazioni (+0,3%) sia delle importazioni (+0,1%). Su base   
   annua invece la crescita tendenziale delle vendite in valore riguarda   
   sia l’area Ue (+4,7%) che extra Ue (+5,1%). L’import registra una   
   crescita tendenziale del 3,4% in valore – determinata dall’aumento delle   
   importazioni dai paesi Ue (+7,1%) mentre si riducono quelle dai paesi   
   extra Ue (-1,1%) – e del 7,7% in volume. Nel quarto trimestre 2025,   
   rispetto al precedente, l’export si riduce dell’1,4%, l’import dello   
   0,2%.   
      
   L’Istat rileva che “La crescita dell’export in valore nel 2025 è stata   
   trainata sia dall’aumento delle vendite dirette sui mercati Ue (+4,2%) –   
   in particolare verso Spagna (+10,6%), Francia (+5,3%), Germania (+2,3%)   
   e Polonia (+5,8%) – sia dalle maggiori vendite dirette verso alcuni   
   principali paesi partner extra-Ue, fra cui Svizzera (+16,3%), Stati   
   Uniti (+7,2%) e paesi OPEC (+11%). Secondo l’analisi dell’istituto si   
   riduce l’export verso la Turchia (-23,1%), per il quale si era   
   registrata una forte crescita nel 2024, e, in misura minore, verso la   
   Cina (-6,6%).   
      
   Bene il metallo. Contributo positivo del farmaceutico, chimico e botanico   
      
   Dall’analisi per prodotto e Paese, emerge che le maggiori vendite di   
   articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici verso Stati Uniti,   
   Francia e Spagna forniscono un contributo positivo di 1,8 punti   
   percentuali alla crescita nell’anno dell’export nazionale. Un ulteriore   
   contributo positivo di 0,8 punti percentuali proviene dall’aumento delle   
   vendite di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e   
   impianti verso la Svizzera.   
      
   Bene anche mezzi di trasporto esclusi autoveicoli   
      
   Al contrario, un contributo negativo di 0,6 punti percentuali deriva   
   dalla riduzione delle vendite di articoli sportivi, giochi, strumenti   
   musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti n.c.a. verso la   
   Turchia. Infine tra i settori che più contribuiscono alla crescita   
   dell’export nazionale si segnalano metalli di base e prodotti in   
   metallo, esclusi macchine e impianti (+27,8%) e mezzi di trasporto,   
   esclusi autoveicoli (+25,2%). All’opposto, coke e prodotti petroliferi   
   raffinati (-31,0%) fornisce il contributo negativo più ampio.   
   Tajani traccia la rotta: allargare seguendo il nostro piano nazionale   
      
   Anche il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha accolto con favore i   
   dati dell’Istat, tracciando anche la mappa della futura azione che dovrà   
   vedere impegnata l’Italia sul fronte export e commercio estero: “Gli   
   ultimi dati Istat sulle esportazioni delle aziende italiane confermano   
   un trend positivo frutto dell’impegno delle imprese e della loro   
   capacità di internazionalizzarsi, ma anche del sostegno del Governo e   
   delle agenzie del Sistema Italia. La strategia scelta permette di   
   mantenere una ottima presenza sui mercati tradizionali, come quello   
   americano, ma dobbiamo allargare l’export seguendo il nostro Piano   
   Nazionale“.   
      
   Grande forum commerciale a Miami a Maggio   
      
   Tajani, in una nota diffusa dal ministero degli Affari esteri e della   
   Cooperazione internazionale, conferma che “nonostante le incertezze sui   
   dazi, ci rafforziamo negli Stati Uniti con le esportazioni che crescono   
   del +7,2%: in maggio organizzeremo anche un grande Forum commerciale,   
   scientifico e tecnologico a Miami. Ma poi dovremo puntare sui mercati   
   emergenti, come il Mercosur, l’America latina in generale, l’India e   
   l’Oriente”.   
      
   Nuove possibilità grazie ad accordi Ue   
      
   Come ha chiarito ancora il ministro degli Esteri “Gli accordi appena   
   firmati dall’Unione Europea ci apriranno nuove possibilità, e la   
   Farnesina sta già indirizzando e sostenendo le aziende italiane verso   
   questi nuovi orizzonti. Vogliamo rafforzare la collaborazione tra le   
   imprese e le agenzie preposte all’export (Ice, Simest, Sace e Cdp);   
   prepariamo una serie di eventi sui territori, al Sud, Centro e Nord   
   Italia. Anche le piccole e le medie aziende italiane devono poter   
   accedere ai mercati internazionali con l’appoggio dello Stato: le   
   ambasciate d’Italia nel mondo sono sempre più uffici al servizio degli   
   esportatori italiani”. Per Antonio Tajani “Un altro tema è quello delle   
   materie critiche: dobbiamo assicurare forniture stabili e sicure al   
   nostro sistema produttivo, questi materiali sono essenziali per lo   
   sviluppo della nostra industria”.   
      
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    * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)   

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