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|    tattoo to All    |
|    L'export vola    |
|    17 Feb 26 15:31:18    |
      From: tattoo@freemail.it              dopo il tempo della transazione sugli accordi tra paesi stanno arrivando       i primi risultati + 4,9. Quando la sinistra ridicolizzava Lollobrigida ,       D'Urso, Salvini ancora oggi.......Esportazioni verso gli Usa: +7,2%       nonostante i dazi. Questo governo ha gettato le basi per uscire       dall'incubo della recessione.... i primi risultati stanno arrivando...              Nel 2025 l’export italiano vola. Urso: “Mai così forti. Siamo 4° nel       ranking mondiale”              Esulta il Ministro delle Imprese per l'eclatante crescita delle       esportazioni nel 2025 (+4,9). E sui dati che arrivano dal mercato Usa       (+7,2%) dice: smentiti i profeti di sventura. Tajani soddisfatto,       traccia la rotta: ora puntiamo a nuovi mercati emergenti              Politica - di Eva De Alessandri - 17 Febbraio 2026 alle 13:47               “Export in crescita nel 2025, anche verso gli Stati Uniti: smentiti i       profeti di sventura. L’Italia sale al 4° posto nel ranking mondiale. Un       risultato storico. Mai così forte, mai così competitivi“. Esulta il       Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, dopo aver       appreso i nuovi dati sulle esportazioni italiane. Perché secondo le       rilevazioni del l’Istat continuano a crescere e a sorride all’Italia,       registrando su base annua un eclatante +4,9% in termini monetari e del       3,6% in volume.              Crescita anche su base mensile: +0,3%              I dati diffusi segnalano un aumento congiunturale anche su base mensile,       sia nelle esportazioni (+0,3%) sia delle importazioni (+0,1%). Su base       annua invece la crescita tendenziale delle vendite in valore riguarda       sia l’area Ue (+4,7%) che extra Ue (+5,1%). L’import registra una       crescita tendenziale del 3,4% in valore – determinata dall’aumento delle       importazioni dai paesi Ue (+7,1%) mentre si riducono quelle dai paesi       extra Ue (-1,1%) – e del 7,7% in volume. Nel quarto trimestre 2025,       rispetto al precedente, l’export si riduce dell’1,4%, l’import dello       0,2%.              L’Istat rileva che “La crescita dell’export in valore nel 2025 è stata       trainata sia dall’aumento delle vendite dirette sui mercati Ue (+4,2%) –       in particolare verso Spagna (+10,6%), Francia (+5,3%), Germania (+2,3%)       e Polonia (+5,8%) – sia dalle maggiori vendite dirette verso alcuni       principali paesi partner extra-Ue, fra cui Svizzera (+16,3%), Stati       Uniti (+7,2%) e paesi OPEC (+11%). Secondo l’analisi dell’istituto si       riduce l’export verso la Turchia (-23,1%), per il quale si era       registrata una forte crescita nel 2024, e, in misura minore, verso la       Cina (-6,6%).              Bene il metallo. Contributo positivo del farmaceutico, chimico e botanico              Dall’analisi per prodotto e Paese, emerge che le maggiori vendite di       articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici verso Stati Uniti,       Francia e Spagna forniscono un contributo positivo di 1,8 punti       percentuali alla crescita nell’anno dell’export nazionale. Un ulteriore       contributo positivo di 0,8 punti percentuali proviene dall’aumento delle       vendite di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e       impianti verso la Svizzera.              Bene anche mezzi di trasporto esclusi autoveicoli              Al contrario, un contributo negativo di 0,6 punti percentuali deriva       dalla riduzione delle vendite di articoli sportivi, giochi, strumenti       musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti n.c.a. verso la       Turchia. Infine tra i settori che più contribuiscono alla crescita       dell’export nazionale si segnalano metalli di base e prodotti in       metallo, esclusi macchine e impianti (+27,8%) e mezzi di trasporto,       esclusi autoveicoli (+25,2%). All’opposto, coke e prodotti petroliferi       raffinati (-31,0%) fornisce il contributo negativo più ampio.       Tajani traccia la rotta: allargare seguendo il nostro piano nazionale              Anche il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha accolto con favore i       dati dell’Istat, tracciando anche la mappa della futura azione che dovrà       vedere impegnata l’Italia sul fronte export e commercio estero: “Gli       ultimi dati Istat sulle esportazioni delle aziende italiane confermano       un trend positivo frutto dell’impegno delle imprese e della loro       capacità di internazionalizzarsi, ma anche del sostegno del Governo e       delle agenzie del Sistema Italia. La strategia scelta permette di       mantenere una ottima presenza sui mercati tradizionali, come quello       americano, ma dobbiamo allargare l’export seguendo il nostro Piano       Nazionale“.              Grande forum commerciale a Miami a Maggio              Tajani, in una nota diffusa dal ministero degli Affari esteri e della       Cooperazione internazionale, conferma che “nonostante le incertezze sui       dazi, ci rafforziamo negli Stati Uniti con le esportazioni che crescono       del +7,2%: in maggio organizzeremo anche un grande Forum commerciale,       scientifico e tecnologico a Miami. Ma poi dovremo puntare sui mercati       emergenti, come il Mercosur, l’America latina in generale, l’India e       l’Oriente”.              Nuove possibilità grazie ad accordi Ue              Come ha chiarito ancora il ministro degli Esteri “Gli accordi appena       firmati dall’Unione Europea ci apriranno nuove possibilità, e la       Farnesina sta già indirizzando e sostenendo le aziende italiane verso       questi nuovi orizzonti. Vogliamo rafforzare la collaborazione tra le       imprese e le agenzie preposte all’export (Ice, Simest, Sace e Cdp);       prepariamo una serie di eventi sui territori, al Sud, Centro e Nord       Italia. Anche le piccole e le medie aziende italiane devono poter       accedere ai mercati internazionali con l’appoggio dello Stato: le       ambasciate d’Italia nel mondo sono sempre più uffici al servizio degli       esportatori italiani”. Per Antonio Tajani “Un altro tema è quello delle       materie critiche: dobbiamo assicurare forniture stabili e sicure al       nostro sistema produttivo, questi materiali sono essenziali per lo       sviluppo della nostra industria”.              --- SoupGate-Win32 v1.05        * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)    |
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