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|    Message 438,411 of 438,665    |
|    tattoo to All    |
|    Una opposizione irresponsabile che vorre    |
|    17 Feb 26 21:05:44    |
      From: tattoo@freemail.it              Sanno solo urlare frasi retoriche da asile infantile...Sono dentro una       bolla mentale pericolosa per il paese.              Tajani ridicolizza la sinistra: “Noi portiamo l’Italia al tavolo della       pace, voi pacifisti volete starne fuori…”              Politica - di Lucio Meo - 17 Febbraio 2026 alle 17:25               Sono duri, ma al contempo ironici, i toni usati dal ministro degli       Esteri Antonio Tajani al cospetto di un’opposizione che vanta       credenziali pacifisti e pro-Gaza ma che boicotta il “tavolo di pace”       lanciato da Trump chiedendo all’Italia di non partecipare. Se vuoi fare       la pace, sembra essere il moto della sinistra, fai la guerra a chi, come       Trump e la Meloni, cerca di fare la pace. Un gioco di parole, ma c’è       poco da scherzare. E nella discussione alla Camera sulla partecipazione       del nostro Paese al “Board of peace” Tajani respinge al mittente le       accuse di subalternità agli americani e agli inglesi. “Non partecipiamo       ad alcuno comitato d’affari, né scodinzoliamo vicino a Tony Blair. Non       collaboro con nessuno se non con il governo di cui faccio parte”, ha       tuonato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in una seduta a tratti       surreale. “A proposito di scodinzolare noi non andavamo a scodinzolare       attorno alla signora Merkel sotto voce al bar, per chiedere: ‘ci penso       io a tenere buoni gli altri'”, ha fatto notare il titolare della       Farnesina. Toni ai quali ha fatto eco l’opposizione al grido: mai nel       “tavolo di Trump”, con buona pace di Gaza.              L’aula della Camera, alla fine, ha approvato la risoluzione di       maggioranza. A dare il via libera al testo 183 voti a favore, mentre 122       i contrari. La risoluzione invita il governo a “partecipare, in qualità       di osservatore alla riunione inaugurale del Board of Peace che si terrà       a Washington il 19 febbraio 2026 e ad ogni futura attività che lo stesso       Board of Peace svolgerà sulla base del mandato ricevuto con la       Risoluzione del Consiglio di Sicurezza 2803”. E’ stata poi bocciata la       risoluzione presentata unitariamente da tutte le opposizioni.       Tajani e il governo italiano nel “Board of peace” come osservatore              “Il governo ha ritenuto opportuno accettare l’invito       dell’amministrazione americana a presenziare in qualità di Paese       osservatore alla prima riunione del Board of Peace in programma giovedì       a Washington. Questa è certamente una soluzione equilibrata e rispettosa       dei nostri vincoli costituzionali”, ha detto il ministro degli Esteri       sottolineando che “l’assenza dell’Italia a un tavolo in cui si discute       di pace, sicurezza e stabilità nel Mediterraneo sarebbe non solo       politicamente incomprensibile, ma anche contraria alla lettera e allo       spirito dell’articolo 11 della Costituzione, laddove sancisce il ripudio       della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie”.              Tajani ricorda che il governo italiano “ha sostenuto sin dall’inizio il       piano di pace. Voglio essere molto chiaro: se qualcuno ritenesse che       esistano oggi alternative concrete e praticabili a questo piano       dimostrerebbe di non saper fare i conti con la realtà”. “Gaza è cruciale       per la nostra sicurezza nazionale, anche in chiave di contrasto al       terrorismo e ai flussi migratori irregolari. Ma è soprattutto una ferita       aperta – ha aggiunto – che ha scosso le coscienze di tutti noi e che ha       visto l’Italia in prima linea per salvare vite, alleviare le sofferenze       dei civili e far tacere le armi”.              “L’Italia, per la sua storia, per la sua collocazione geografica e per       il ruolo politico di primo piano che svolge nella regione, non può e non       deve restare ai margini di questo processo”. “Il governo italiano       continuerà a fare la sua parte. Non ci stancheremo mai di lavorare per       la pace. È quello che chiede e ci chiede la grande maggioranza degli       italiani. È quello che un grande Paese ha il dovere di fare”, ha       aggiunto il titolare della Farnesina.              Quanto alle proteste dell’opposizione, Tajani sottolinea che “a parte       gli attacchi legittimi al presidente Trump e al Board of Peace, non ho       sentito una parole di proposta su cosa bisogna fare”. “Attendo un       rapporto scritto dell’opposizione su quali sono le proposte per il       futuro della Palestina”, ha aggiunto. “Non partecipiamo ad alcuno       comitato d’affari, né scodinzoliamo vicino a Tony Blair. Non collaboro       con nessuno se non con il governo di cui faccio parte”, ha affermato.              Tajani annuncia infine che “stiamo lavorando per preparare una proposta       finanziaria ambiziosa e autorevole, che rappresenti la base per un       nostro impegno nazionale. Vogliamo mettere a disposizione della Comunità       internazionale due asset chiave: il Polo Onu di Roma e il centro       umanitario delle Nazioni Unite di Brindisi”. “Insieme al Ministro degli       Esteri tedesco Wadephul abbiamo lanciato una iniziativa politica in       Europa con questo obiettivo. Ne parleremo con Mladenov già al prossimo       Consiglio Affari Esteri – ha detto il titolare della Farnesina – Ho       incaricato anche il nostro Rappresentante Permanente presso le Nazioni       Unite, Ambasciatore Marrapodi, di informare costantemente i Vertici       dell’Organizzazione sulle iniziative italiane. Vedrà il Segretario       Generale già nei prossimi giorni”.       La sinistra pacifista che rigetta il tavolo della pace              E la sinistra? La posizione è quella di mettere fuori l’Italia da       qualsiasi progetto di pace. “Mi rivolgo alla presidente Meloni. Noi       siamo all’opposizione e abbiamo presentato oggi una risoluzione unitaria       di tutte le opposizioni, ma quando Meloni va all’estero rappresenta       tutto il Paese e rappresenta anche noi. Io le chiedo di non andare a       Washington e di non far partecipare l’Italia al bordo fisso cui Trump       vuole sostituire le Nazioni Unite di tener fede alla nostra Costituzione       e alla storia del nostro Paese”, ha detto Elly Schlein parlando in aula.       Per il leader di Avs Fratoianni, invece, “lei ministro Tajani è venuto       ancora una volta qui a dirci che voi condannate i coloni criminali , e       ci mancherebbe pure ! Ma si è dimenticato signor ministro degli esteri       di rilevare che il governo di Israele, il governo del criminale       Netanyahu ha appena avviato un processo di registrazione fondiaria in       Cisgiordania che non accadeva dal 1967″. Era tutto previsto, ma che       peccato, per la pace.              --- SoupGate-Win32 v1.05        * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)    |
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