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   Message 438,434 of 438,665   
   tattoo to All   
   Perseguitare una divisa mentra rischia l   
   18 Feb 26 12:49:52   
   
   From: tattoo@freemail.it   
      
   La follia cui è arrivato il teorema colpevolista a tutti i costi.   
   Arriverà il momento che quando vedranno i reati i poliziotti si   
   gireranno dall'altra parte   
   ----------------------------------------------------------------------   
   Rogoredo, dalla lotta allo spaccio al banco degli imputati: altri   
   quattro poliziotti indagati   
      
   Dopo l’incriminazione per omicidio volontario del collega che ha   
   sparato, la Procura allarga l’inchiesta: accuse di favoreggiamento e   
   omissione di soccorso. Cresce l’indignazione tra forze dell’ordine   
      
   Cronaca - di Alice Carrazza - 18 Febbraio 2026 alle 11:42	   
      
   L’inchiesta sulla morte di Abderrahim Mansouri, 28 anni, con precedenti   
   per spaccio, colpito il 26 gennaio nel boschetto di Rogoredo, si estende   
   ad altri quattro poliziotti. Si aggiungono al collega quarantunenne già   
   indagato per omicidio volontario.   
   Rogoredo, accuse ai poliziotti   
      
   Le nuove contestazioni sono favoreggiamento personale e omissione di   
   soccorso. Gli agenti – tre intervenuti poco prima per un controllo   
   antidroga nella stessa area e uno posizionato alle spalle del collega   
   che ha sparato – avrebbero fornito una ricostruzione ritenuta non   
   conforme al vero e omesso di riferire la presenza di altre persone sul   
   luogo. Si ipotizza inoltre un ritardo nell’attivazione dei soccorsi   
   mentre il ferito era ancora agonizzante.   
      
   L’agente che ha esploso il colpo ha dichiarato: «La mia idea era   
   rincorrerlo. Lo stavo partendo e il collega sarebbe partito dietro di   
   me». Poi il momento decisivo: «Lui aveva la mano in tasca, ha tirato   
   fuori la pistola e me l’ha puntata». E ancora: «Io, mentre stavo per   
   fare lo scatto, ho estratto l’arma ed ho esploso un colpo. Per paura».   
   Il collega presente in quei secondi aveva confermato una versione analoga.   
      
   Gli accertamenti balistici e medico-legali hanno stabilito che il colpo   
   è stato esploso da oltre 20 metri. La vittima non era pienamente   
   frontale né di schiena, ma con la testa lievemente ruotata. Il   
   proiettile è entrato nella regione temporo-parietale destra senza   
   fuoriuscire. Restano in corso verifiche sulla pistola a salve trovata   
   vicino al corpo. L’ipotesi accusatoria nasce dal confronto tra verbali,   
   rilievi tecnici e analisi delle telecamere di contesto.   
   Un teatro operativo ad alto rischio   
      
   Il boschetto di Rogoredo è da anni una delle principali piazze di   
   spaccio milanesi. Vegetazione fitta, dislivelli, zone d’ombra e   
   visibilità intermittente rendono ogni intervento complesso. L’attività   
   illecita viene organizzata lontano da sistemi di videosorveglianza, con   
   punti mobili e rapidamente modificabili.   
      
   Chi interviene in simili contesti opera in pochi secondi, con margini di   
   valutazione ridotti e un livello di rischio elevato. È un dato che non   
   esonera da responsabilità, ma aiuta a comprendere la pressione   
   decisionale in cui maturano certe scelte.   
      
   Proprio nei giorni scorsi, a poca distanza dalla sparatoria, due pusher   
   sono stati arrestati in via Orwell: fuga, inseguimento, droga e coltelli   
   sequestrati. Il contesto criminale non si è dissolto.   
   Sicurezza e legittimazione istituzionale   
      
   L’azione della magistratura rientra comunque nel perimetro di garanzia   
   previsto dall’ordinamento. Ogni uso dell’arma va scrutinato con rigore.   
   Allo stesso tempo, trasformare ogni intervento in un processo mediatico   
   permanente rischia di produrre un effetto opposto a quello dichiarato.   
      
   Le forze dell’ordine operano per conto dello Stato in aree dove la   
   presenza pubblica è spesso l’unico argine al degrado. Delegittimare in   
   modo generalizzato chi indossa una divisa non rafforza la sicurezza dei   
   cittadini né aiuta le comunità che chiedono più controllo del   
   territorio. Il punto non è sottrarre nessuno alle verifiche, ma   
   mantenere equilibrio tra accertamento delle responsabilità e   
   riconoscimento della funzione svolta.   
      
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    * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)   

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