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|    tattoo to All    |
|    IL giudice che ha sentenziato la vicenda    |
|    19 Feb 26 19:54:27    |
      From: tattoo@freemail.it              IL giudice Morosini confessa la motivazione della sua sentenza, il       contorno sui commi sui paragrafi li lascio a chi crede che gli asini --       volino -- ( voce del verbo volare )                     https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/26_febbraio_19/sea-watc       -giudice-morosini-intervista-00eff744-8133-4f0a-b665-59fe7ee25xlk.shtml                     ........       Lei si è espresso per il no al referendum, cosa non le piace della       riforma anche in forza della sua esperienza da consigliere del Csm?       «Non mi piace perché cambia la fisionomia dei rapporti tra politica e       magistratura. Non esistono formule magiche o scorciatoie istituzionali       per recuperare credibilità quando sono in gioco ragioni etiche, ma       dobbiamo ricordare che nel 2022 la magistratura, in collaborazione con       avvocatura e mondo accademico, ha formulato proposte per introdurre       anticorpi a certe degenerazioni che conosciamo e per questo è stata       approvata, lo stesso anno, la legge Cartabia che dà una nuova impronta       al sistema elettorale del Csm, ai criteri di selezione per gli incarichi       direttivi e semi-direttivi, alle valutazioni di professionalità e agli       illeciti disciplinari. Ricordo che questa legge è stata votata anche       dalla Lega e da Forza Italia. Poi senza neppure verificare l’impatto di       quelle soluzioni, la riforma costituzionale Meloni-Nordio ha proposto       una modifica che sta spaccando il Paese».              Qualcuno ha detto che anche magistrati come Giovanni Falcone si sono       detti favorevoli alla separazione delle carriere.       «Non voglio iscrivermi al club di quelli che si vogliono appropriare dei       pensieri e delle parole di eroi che sono morti per fare il loro dovere».              Lei lavora da sempre a Palermo, realtà in cui i magistrati hanno pagato       con un prezzo altissimo il loro impegno per la legalità. Siamo passati       dai cortei e le solidarietà, anche della politica, all’invocazione dei       test psicoattidunali per le toghe. Ritiene che in questo evidente calo       di popolarità ci siano responsabilità anche della magistratura?       «Non sono mancate responsabilità all’interno della magistratura ma       vorrei ricordare che, anche in casi come quello dell’hotel Champagne,       sono stati gli stessi magistrati a fare emergere le negatività di alcuni       colleghi e che il nostro sistema di responsabilità disciplinare è       riconosciuto a livello europeo come uno dei più rigorosi. L’affermazione       secondo cui le toghe non pagano quando sbagliano è falsa».              19 febbraio 2026 ( modifica il 19 febbraio 2026 | 12:59)              © RIPRODUZIONE RISERVATA              --- SoupGate-Win32 v1.05        * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)    |
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