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   Message 438,500 of 438,665   
   tattoo to All   
   Re: Il regalino di Mattarella   
   19 Feb 26 19:55:55   
   
   From: tattoo@freemail.it   
      
   Il 19/02/2026 17:21, Gorchin ha scritto:   
   > Il 19/02/2026 14:07, tattoo ha scritto:   
   >> Mattarella si presenta (a sorpresa) al plenum del Csm e lo difende:   
   >> «Serve rispetto per questa istituzione». Dietro le parole felpate   
   >> l’attacco a Nordio (che abbozza) e soprattutto la discesa in campo del   
   >> Colle sul referendum.C’è stato un tempo in cui il presidente della   
   >> Repubblica minacciava di mandare i carabinieri a Palazzo dei   
   >> Marescialli. Un reparto in assetto antisommossa al comando di un   
   >> generale di brigata schierato in piazza Indipendenza, a Roma, di   
   >> fronte alla sede del Consiglio superiore della magistratura, pronto a   
   >> intervenire nell’aula nel caso in cui il Csm avesse deciso di tenere   
   >> una seduta per censurare l’operato del presidente del Consiglio.   
   >> Naturalmente, il capo dello Stato che ha avuto il coraggio di   
   >> contrapporsi così perentoriamente alla deriva politica dell’organo di   
   >> autogoverno delle toghe non è Sergio Mattarella, ma Francesco Cossiga.   
   >> Il «Picconatore» si oppose alla pretesa di trasformare il Consiglio   
   >> superiore in una specie di terza Camera dello Stato e ritenne che   
   >> l’intervento a gamba tesa di un ristretto gruppo di magistrati nei   
   >> confronti del capo del governo fosse ai limiti dell’insurrezione e al   
   >> di fuori dei poteri previsti dalla Costituzione. Ma appunto quella di   
   >> Cossiga fu un’azione che appartiene a una stagione passata, perché   
   >> adesso, qualsiasi cosa faccia o decida il Csm non trova un altolà da   
   >> parte del Quirinale, ma semmai un via libera. Lo si è visto anche   
   >> ieri, quando a sorpresa Mattarella ha deciso di partecipare al plenum   
   >> del Consiglio superiore della magistratura. Pur essendone il   
   >> presidente, il capo dello Stato non è mai stato presente alle riunioni   
   >> dell’organo di autogoverno. I suoi interventi del resto sono limitati   
   >> alle occasioni in cui il Colle ha qualche messaggio da recapitare. E   
   >> ieri di certo ce n’era uno importante, da rendere noto proprio nel   
   >> mezzo della polemica politica in vista del referendum. Ma Mattarella   
   >> non è andato a Palazzo dei Marescialli per rimettere in riga le toghe   
   >> e per ribadire che al pari di tanti altri anche i magistrati sono   
   >> servitori dello Stato, i quali pur se tutelati da indipendenza e   
   >> autonomia garantita dalla Costituzione devono rispettare e applicare   
   >> le leggi della Repubblica. No, il presidente ha voluto presiedere il   
   >> plenum per ribadire il suo sostegno all’organismo di autogoverno dei   
   >> magistrati, ma soprattutto per dare una botta al governo, che proprio   
   >> in questi giorni è impegnato in una campagna referendaria sulla   
   >> riforma della giustizia.Il capo dello Stato non ha sentito il bisogno   
   >> di replicare al procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, il quale   
   >> ha detto che massoni, indagati e imputati voteranno Sì alla riforma,   
   >> arruolando dunque nel malaffare chiunque non si opponga come lui alla   
   >> separazione delle carriere. No, il presidente non ha trovato nulla da   
   >> ridire sul fatto che un importante magistrato considerasse pendagli da   
   >> forca coloro che non si intruppano nella battaglia dell’Anm contro la   
   >> legge Nordio. Né ha invocato la presunzione di innocenza per chi pur   
   >> indagato potrebbe essere vittima della giustizia e da vittima decidere   
   >> che gli errori dei magistrati debbano essere oggetto di un   
   >> procedimento disciplinare indipendente, non condizionato   
   >> dall’appartenenza ad alcuna corrente della quale magari gli stessi pm   
   >> e giudici facciano parte. Mattarella invece ha voluto sottolineare «il   
   >> valore del ruolo di rilievo costituzionale del Consiglio superiore   
   >> della magistratura», bacchettando dunque, pur senza nominarlo, il   
   >> ministro della Giustizia Carlo Nordio, colpevole di aver ripetuto ciò   
   >> che disse un giudice antimafia come Nino Di Matteo, ovvero che la   
   >> gestione delle nomine degli uffici giudiziari risponde spesso a un   
   >> sistema molto simile a quello mafioso. Che altro è il Sistema emerso   
   >> con le intercettazioni a carico dell’ex presidente dell’Anm Luca   
   >> Palamara se non uno scambio di favori, un traffico di interessi, una   
   >> lottizzazione della giustizia e una spartizione delle poltrone in nome   
   >> della legge? Ma di tutto ciò Mattarella non ha parlato. Si è limitato   
   >> a esercitare quella che i giornali hanno chiamato una «moral suasion   
   >> energica». Nei confronti delle balle che il fronte del No sta   
   >> propagandando, dicendo che il governo vuole mettere i pm sotto il   
   >> controllo della politica? Macché: il richiamo energico è a Palazzo   
   >> Chigi e al ministro della Giustizia, a cui è chiesto «il rispetto che   
   >> occorre ribadire e manifestare, particolarmente da parte delle altre   
   >> istituzioni, nei confronti di questa istituzione». Con le sue frasi   
   >> felpate il presidente non dice di essere schierato in questa battaglia   
   >> referendaria, da una parte, ossia quella dei magistrati. Ma il suo No   
   >> anche senza essere stato pronunciato si è sentito forte e chiaro.   
   >   
   > Ormai è alla fine del mandato. Il prossimo tra poco più di un anno sarà   
   > nominato dal centrodestra.   
      
      
   Sì...non si può però dire che fino ad ora abbia presenziato male il   
   paese, anzi...ha cercato nel suo ruolo di unire un paese diviso.   
      
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    * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)   

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