Forums before death by AOL, social media and spammers... "We can't have nice things"
|    it.politica    |    Italian politics...badda boom badda bing    |    439,192 messages    |
[   << oldest   |   < older   |   list   |   newer >   |   newest >>   ]
|    Message 438,602 of 439,192    |
|    tattoo to All    |
|    =?UTF-8?Q?Inchiesta_Garlasco=2e=2e=2ese_    |
|    22 Feb 26 20:01:05    |
      From: tattoo@freemail.it              Stanno coprendo qualcuno che sta in alto...e quindi stanno facendo a       gara a depistare qualsiasi indizio. il problema sono le prove da portare       a processo.              A quasi vent’anni dal delitto di Garlasco, Stefano Vitelli, il giudice       che da gup a Vigevano pronunciò la prima assoluzione di Alberto Stasi       per l’omicidio di Chiara Poggi, torna su quella decisione nel libro Il       ragionevole dubbio di Garlasco, scritto con il giornalista Giuseppe       Legato e pubblicato da Piemme. Un’opera che intreccia ricostruzione       processuale e riflessione personale, ma che ribadisce un punto fermo:       l’indagine contro Stasi sarebbe stata, sin dall’inizio, “a senso       unico”.       Per Vitelli, infatti, dalle prime verifiche era emerso che a Garlasco       non ci fosse soltanto il fidanzato della vittima. Lo spiega in       un'intervista concessa a Il Giorno.              “Con la nuova inchiesta di Pavia in tanti mi hanno chiesto di tornare a       quella sentenza. Un’intervista un po’ più lunga di altre ha suscitato un       certo interesse. Di lì è nata l’idea del libro”, premette. Nelle sue       pagine c’è il magistrato chiamato a sciogliere “questo rompicapo       processuale”, ma anche l’uomo che affronta il peso della decisione,       confrontandosi con la madre e con l’amico dalla “grande intelligenza       emotiva” a cui fa ascoltare la chiamata al 118.              Uno dei passaggi chiave riguarda l’idea che Chiara non avrebbe aperto la       porta a estranei. Per Vitelli è un argomento “debole”. “Chiara non       poteva aprire solo al fidanzato Alberto. È una ricostruzione suggestiva,       fondata sulle probabilità, su quello che è facilmente immaginabile. Ma       non è così. A Garlasco c’erano altre persone che conoscevano Chiara. Che       a Garlasco non ci fosse solo Stasi è emerso dalle indagini. Non       fermiamoci alle ipotesi più facili da pensare, da immaginare. L’ipotesi       del fidanzato era l’ipotesi più facile, ma non esclusiva”.              Garlasco, la mossa di Andrea Sempio: occhio allo scontrino       I legali di Andrea Sempio, accusato dell'omicidio di Chiara Poggi nella       nuova indagine della procura di Pavia, stama...              Secondo il magistrato, “ci sono state carenze istruttorie iniziali che       probabilmente hanno inciso sull’attività investigativa, che si è       concentrata soprattutto su Stasi”. E tra i “ragionevoli dubbi” che lo       portarono all’assoluzione, uno spicca: “Un dubbio molto forte sul       dispenser del sapone liquido nel bagno di casa Poggi”. Nessuna traccia       di sangue nel lavandino, ricorda, e un’impronta compatibile con una sera       ordinaria, dopo una pizza e lo studio della tesi. Dubbi che, oggi,       assicura, restano “tutti”.              --- SoupGate-Win32 v1.05        * Origin: you cannot sedate... all the things you hate (1:229/2)    |
[   << oldest   |   < older   |   list   |   newer >   |   newest >>   ]
(c) 1994, bbs@darkrealms.ca